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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 16 nov 2016
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

È arrivato il contacellule spaziale

Studiare la cellula e monitorarne la crescita ha da sempre rappresentato un'attività di ricerca fondamentale e di grande interesse per gli scienziati, fin da quando Robert Hooke, nel XVIII secolo, osservò al microscopio la cellula introducendone il termine in biologia. Soprattutto in alcuni campi è necessario valutare con rigore e precisione l'ingrandimento cellulare, durante il ciclo vitale.

Nell'ambito del progetto 'Tecniche di valutazione tridimensionale (3D) della crescita e morfologia cellulare in condizioni di microgravità tramite diffrazione elettromagnetica' finanziato dall'Agenzia spaziale italiana, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di ingegneria dell'informazione, elettronica e telecomunicazioni e del Centro ricerca aerospaziale dell'Università Sapienza di Roma, coordinato da Fabrizio Frezza, ha scoperto una tecnica innovativa per misurare il numero di cellule in tempo reale direttamente nel terreno di coltura, attraverso un sensore elettromagnetico esterno.

Questa nuova pratica prevede l'introduzione dei soli sensori per la misura, per tutta la durata della fase sperimentale. Monitoraggi continui possono essere eseguiti senza fare prelievi nè introdurre marker biologici nella coltura cellulare, solo esponendo quest'ultima a campi elettromagnetici a radiofrequenza di bassa intensità. “Si tratta di un'importante scoperta in ambito spaziale, dove gli attuali sistemi disponibili per la sperimentazione su cellule prevedono esclusivamente operazioni automatizzate”, spiega Frezza. “Anche se è stata ideata per applicazioni spaziali, questa tecnica può essere facilmente impiegata anche nei laboratori terrestri, dove è necessario misurare la crescita cellulare in tempo reale”.

Fonte: Fabrizio Frezza, Università 'La Sapienza' di Roma - Dipartimento di ingegneria dell’informazione, elettronica e telecomunicazioni, tel. 06/44585841 , email fabrizio.frezza@uniroma1.it -