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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 6 lug 2016
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Un nuovo centro di ricerca riabilitativa

Nato dal consorzio tra le Università di Roma San Raffaele e Tor Vergata e grazie al contributo della Fondazione Roma, il Medical and Experimental Bioimaging Center (Mebic) è stato inaugurato il 10 giugno. L'evento si è svolto al San Raffaele alla presenza di esponenti di rilevo del settore medico e del premio Nobel per la medicina Ferid Murad, insignito nel 1998 per aver scoperto, insieme con i colleghi Robert Furchgott e Louis Ignarro, le implicazioni della molecola di monossido di azoto nel sistema cardiovascolare.

Il nuovo centro di ricerca è dotato di un microscopio a scansione, uno a trasmissione e uno confocale che, ingrandendo i tessuti e le cellule milioni di volte, permettono di studiare l'interazione tra molecole e repertare immagini di altissima qualità. L'obiettivo principe è quindi indagare i meccanismi molecolari e cellulari che si attivano al momento della riabilitazione neuromotoria, respiratoria e cardiovascolare. Matteo Antonio Russo, presidente del Mebic, ha spiegato: “Lo scopo è migliorare le tecniche riabilitative, le terapie farmacologiche, individuando e capendo a fondo i marcatori di riabilitazione”.

Il Mebic punta anche a collaborazioni internazionali. “Il consorzio nasce dalla volontà e dall'impegno delle nostre università di realizzare un centro di morfologia avanzata, utilizzato dai due atenei ma aperto alla collaborazione con altre istituzioni scientifiche internazionali: Washington University di Washington Dc, Johns Hopkins University di Baltimora, Ohio State University di Columbus, Hawaii Cancer Center di Honolulu. Ciò permetterà di realizzare, tra l'altro, una struttura di tele patologia di diagnostica ultrastrutturale, e di studiare gli effetti tossici dei farmaci a livello ultrastrutturale”, ha spiegato Enrico Garaci, rettore dell'Università San Raffaele.

Il consorzio, di natura no-profit, intende inoltre competere per l'accesso ai fondi di ricerca riservati a istituzioni senza scopo di lucro e arricchire l'offerta formativa delle università consorziate mediante corsi professionalizzanti, master di alta specializzazione, corsi di perfezionamento per ricercatori e tecnici nell'ambito della morfologia avanzata e in particolare per la microscopia elettronica e microanalisi. “La struttura si candida a rappresentare un polo di riferimento per la microscopia elettronica, che ricopre un peso fondamentale nella ricerca, nella diagnostica e nella formazione”, ha dichiarato il presidente della Fondazione Roma, Emmanuele Francesco Maria Emanuele. “Il Mebic è un esempio di nuova filosofia della scienza che mira a facilitare la crescita della conoscenza attraverso un approccio multidisciplinare e complementare”, ha concluso Giuseppe Novelli, Rettore dell'Università di Roma Tor Vergata.