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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 12 mag 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Prepararsi all'estate  

Agroalimentare

Una dieta a prova di costume

L'arrivo delle estate coincide spesso con le diete dimagranti, seguite per perdere i chili accumulati durante l'inverno e riconquistare un corpo snello e pronto per la fatidica prova costume. Nulla di più sbagliato, in questi casi, che  cercare un rimedio miracoloso, che permetta di raggiungere il peso forma in breve tempo. "Preoccuparsi della propria linea solo in un periodo dell'anno non è l'atteggiamento migliore se si vuole dimagrire e mantenere poi il calo ponderale", spiega Marika Dello Russo, dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino. "In vista dell'estate si tenta davvero di tutto, con il solo risultato di perdere immediatamente, e con tanti sacrifici, qualche chilo, che viene però ripreso con grande facilità".

Il nostro peso corporeo non dipende infatti solo dal grasso, ma anche e soprattutto da ossa, muscoli e acqua. "Quando perdiamo chili", prosegue Dello Russo, "dovremmo fare attenzione a quale componente del nostro organismo eliminiamo: dimagrire non è sempre sinonimo di corretta perdita di peso, si possono perdere chili per diminuzione di massa muscolare o di acqua. Invece, la corretta riduzione del peso corporeo dovrebbe determinare riduzione del grasso in eccesso. Le diete drastiche, che comportano digiuni o l'assoluta eliminazione dei carboidrati, essenzialmente derivanti dai cereali, consentono solo un iniziale calo di peso dovuto a disidratazione, e lo stesso vale nei casi di diete squilibrate e protratte nel tempo: anche qui si verifica una perdita di massa muscolare con conseguenti effetti sfavorevoli sullo stato di salute".

Per una corretta alimentazione, la dieta deve essere sempre varia ed equilibrata, in modo da apportare tutti i principi nutritivi utili a soddisfare le necessità dell'organismo, e tale deve essere anche per dimagrire. "Fatta eccezione naturalmente per le calorie", precisa la ricercatrice dell'Isa-Cnr, "che devono essere ridotte in modo da instaurare un bilancio energetico negativo: introdurre cioè meno calorie di quante se ne consumano. Le calorie, poi, vanno frazionate in più pasti, i tre principali (colazione, pranzo e cena) e in due spuntini, in quanto tale abitudine secondo recenti studi sarebbe inversamente associata all'adiposità".

""Premesso che i rimedi dimagranti ‘fai-da-te' sono sempre da evitare e che è bene farsi seguire da uno specialista, specie se i chili da perdere sono molti, "verdura e frutta devono essere i protagonisti della nostra estate a tavola", consiglia Dello Russo, "perché ricchi di acqua, vitamine e sali minerali che aiutano a disintossicare e a mantenere ben idratato il nostro organismo. Cereali e legumi, in particolare, vanno consumati regolarmente facendo attenzione alla porzione. Sono infatti importanti per l'apporto in carboidrati complessi, in fibre che prolungano il senso di sazietà e in proteine di qualità paragonabili a quelle delle carni quando legumi e cereali vengono consumati insieme. Carne, pesce e uova, poi, se cucinati con una minima o nessuna aggiunta di grassi sono poveri in calorie e ricchi in proteine di buona qualità. Ma anche per essi è consigliabile un consumo moderato per evitare un sovraccarico della funzione renale. Ancora, i prodotti lattiero-caseari dovrebbero essere consumati quotidianamente, a colazione e anche come spuntino, preferendo il latte e lo yogurt che rappresentano un'ottima fonte di calcio, oltre che di proteine di buona qualità. Il latte, in particolare, sembra avere un effetto protettivo sui fattori di rischio cardiovascolare e sul peso corporeo".

Gli alimenti ricchi in grassi, come dolci, formaggi, burro e altri grassi da condimento, vanno invece evitati, a eccezione di minime quantità di olio extravergine d'oliva per condire le pietanze e cucinare.

"Il piatto unico, come ad esempio l'insalata di riso con tante verdure e pezzetti di mozzarella, condita con un filo d'olio extravergine d'oliva", suggerisce la ricercatrice, "potrebbe essere una soluzione ideale per limitare il numero delle portate consumate e garantire il giusto equilibrio tra i vari nutrienti".

E cosa fare riguardo alle bevande? "Quelle zuccherate vanno senz'altro limitate a partire già dall'inverno", avvisa Dello Russo, "apportano infatti un surplus di calorie che può vanificare gli sforzi fatti per mantenere una corretta alimentazione. Stesso discorso per la birra: è dissetante sì, ma, contenendo alcol, determina comunque un apporto notevole di calorie".

Un discorso a parte meritano i prodotti ‘light'. "Per quanto esistano alcune condizioni nelle quali il loro uso è consigliabile per garantire un adeguato apporto di nutrienti in un contesto di dieta varia ed equilibrata", commenta la ricercatrice del Cnr, "pensare di dimagrire utilizzando tali prodotti non risolve il problema alla radice: il prodotto light ‘rimuove' infatti solo temporaneamente il fattore critico, ovvero quello dell'abitudine a mangiare più di quanto si dovrebbe. E lo stesso discorso vale per l'uso di dolcificanti, per i quali cominciano inoltre a esistere evidenze che suggeriscono un ‘effetto paradosso', cioè un aumento di peso legato al loro consumo. Il loro uso dissocia la relazione fisiologica tra il senso del dolce e l'assunzione di energia: fisiologicamente l'organismo umano associa il gusto del dolce all'apporto di carboidrati e quindi di energia. Il dolcificante è ‘dolce senza energia', e il nostro corpo è così costretto ad assumere ulteriori quantità di calorie da altre fonti".

Insomma, parsimonia, costanza e pazienza sono gli unici validi alleati della nostra linea e una corretta alimentazione, associata a uno stile di vita attivo, da seguire tutto l'anno, rappresentano il vero rimedio all'ansia della prova costume.

Paola Colapinto

Fonte: Marika Dello Russo , Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, email m.dellorusso@libero.it