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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 10 feb 2016
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Marina Landolfi

Università ed Enti

Pillole... fecali

Dal prossimo marzo prenderà il via, al Massachusetts General Hospital di Boston, l’esperimento 'Fecal Microbiota Transplant for Obesity and Metabolism’, per studiare l'impatto dei batteri intestinali sulla riduzione del peso. La prima parte dell’esperimento durerà sei mesi. A breve partirà la selezione dei donatori: ambosessi, magri e in salute dai 25 ai 60 anni. Secondo Zain Kassam, chief medical officer alla OpenBiome, le ricerche sono condotte sulla base di criteri scientifici molto rigorosi. I pazienti saranno divisi in due squadre. Ad una saranno somministrate le capsule fecali, all'altra dei placebo di gelatina.

Ma quali sono gli auspici di questa innovativa pratica clinica? “L'esperimento di 'trapianto fecale’ dovrebbe servire a introdurre in individui obesi il microbioma di individui magri, cioè la cosiddetta flora intestinale, che in parte viene eliminata nelle feci per poi riformarsi”, spiega Vincenzo Di Marzo, direttore dell’Istituto di chimica biomolecolare (Icb) del Cnr, che prosegue: “La sperimentazione si basa sull'assunto che una precisa composizione percentuale relativa delle varie specie di microbi nell'intestino e nel colon può proteggere da svariate malattie, oppure, se sbilanciata, contribuire al loro sviluppo, come ad esempio per obesità e dismetabolismo”.

Emanuele Guerrini