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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 16 dic 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Emanuele Guerrini

Salute

Roma non dorme, è l'effetto Bataclan

Allarmi bomba, blitz della polizia e raid aerei compaiono quotidianamente in rete, in tv e sui giornali. In questo clima di tensione, un romano su cinque soffre d'insonnia a causa dell'ansia per il timore di attentati. La presenza sempre più numerosa delle forze dell'ordine e dell'esercito nelle strade della città ricorda al cittadino il possibile pericolo. A dirlo, alcuni dati presentati in Campidoglio, dall'Associazione scientifica italiana per la ricerca e l'educazione nella medicina del sonno (Assirem), in occasione del convegno 'Sonno e alimentazione. Un rapporto bidirezionale’.

Per lo studio è stato utilizzato un campione di oltre 300 romani, di età compresa tra i 20 e i 45 anni. I dati epidemiologici indicano che, nelle società più sviluppate, il 10-15% delle persone soffre di insonnia cronica, così definita quando il sintomo è presente da oltre tre mesi e per almeno due-tre giorni alla settimana. L'insonnia acuta o transitoria è presente in circa il 45% dei soggetti e tutte le condizioni che causano allerta o ansia psicologica tendono a peggiorarne l'incidenza. Dati che a Roma (20% insonnia cronica e 55% insonnia transitoria) peggiorano.

L'ansia è una delle componenti che genera un sonno di scarsa qualità. “Per tutelare il nostro sonno occorrono contromisure semplici”, spiega Pierluigi Innocenti, presidente dell’Assirem. “In particolare utilizzare la propria camera da letto come tale, non per guardare la tv o lavorare, inoltre bisogna andare a letto solo quando si è veramente stanchi. Altra regola fondamentale è sostenere una sana alimentazione e ovviamente evitare gli stimolanti come caffè, cioccolato e nicotina. Prima di andare a letto non utilizzate il computer. Meglio leggere un libro, ascoltare musica soft o fare meditazione. Anche il regolare esercizio fisico aiuta a dormire meglio, ma occorre limitare gli allenamenti al mattino e al pomeriggio”. Infine bisogna evitare di guardare l’ora: “Può fare crescere l'ansia nel cuore della notte”, conclude Innocenti, “l'orologio va tenuto lontano dal letto".

Emanuele Guerrini