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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 18 nov 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Emanuele Guerrini

Salute

Da Genova una campagna shock contro l'alcol

Un tumore immerso in un bicchiere di birra. Questa l’immagine dell’iniziativa lanciata il 14 ottobre dalla Società italiana di alcologia. L’evento si è svolto presso il centro congressi Simon Boccanegra dell'ospedale San Martino a Genova e punta a diffondere il messaggio della pericolosità dell’alcol, in ospedali, Asl e presso i medici di famiglia. “Le bevande alcoliche sono cancerogene per l’uomo. Lo dice l’Organizzazione mondiale della sanità ed è un'evidenza scientifica dal 2010”, spiega il responsabile del Centro alcologico regionale Gianni Testino.

I dati Istat di una ricerca dell'aprile scorso rivelano che si bevono meno alcolici durante i pasti ma aumentano i consumi eccessivi, soprattutto da parte dei giovani. Lo sballo del fine settimana ha riguardato oltre otto milioni di cittadini (15,2% della popolazione, contro il 15,9% nel 2013). Però, dai 18 anni in su, un italiano su quattro è a rischio malattie legate all'alcol, con percentuali preoccupanti tra gli adolescenti ai quali, a norma di legge, gli alcolici non dovrebbero essere serviti né venduti. In aumento il fenomeno dello sballo del fine settimana (cosidetto binge-drinking), che coinvolge il 14,5% dei giovani tra i 18 e 24 anni. In Liguria, regione di lancio della campagna, la sbronza alcolica del fine settimana colpisce il 9% dei maschi e il 4,4% delle femmine tra i 16 e i 17 e uno su quattro tra i 18 e i 24 anni.

Emanuele Guerrini