Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 10 - 21 ott 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Emanuele Guerrini

Socio-economico

Tutti i numeri sul 'pezzo di carta'

C’è chi decide con molto anticipo e chi lo fa all’ultimo minuto, ma la scelta della facoltà universitaria rimane un passaggio importante per tutti i neodiplomati. Il Miur ha pubblicato il focus 'Gli immatricolati nell’anno accademico 2014/2015’.

Nella prima parte dello studio si analizzano le 265.500 iscrizioni: in lieve calo rispetto all'anno precedente, confermano però che più è alto il voto di maturità e più aumenta la propensione agli studi universitari. Inoltre, cresce il numero di giovani che iniziano subito dopo la maturità: il 71,4% delle ragazze e il 66,1% dei coetanei. I maschi sono più attratti dalle facoltà scientifiche (49%) mentre l'area sociale richiama di più le studentesse (35%), che comunque prevalgono in tutte le altre aree disciplinari e sono le più interessate a proseguire gli studi superiori. Gli immatricolati con cittadinanza non italiana più rappresentati provengono dalla Romania (14,6%), dall'Albania (13,6%) e dalla Cina (9,0%).

Nella seconda parte dello studio vengono analizzate le scelte universitarie dei giovani diplomati 2014, che risultano influenzate dal voto d'esame e dalla tipologia della maturità conseguita: area giuridica e area letteraria per i diplomati del liceo classico; area ingegneristica, economico-statistica e medica per quelli del liceo scientifico. Inoltre, la maggior parte degli iscritti sceglie atenei vicini alla scuola frequentata, mentre nel Sud e nelle isole uno studente su quattro si iscrive lontano da casa.

La terza parte del focus presenta la ricostruzione del percorso universitario triennale dei 420.500 diplomati nel 2010, dei quali solo poco più della metà si è iscritta all’università. Inoltre, dopo un anno dall'ingresso in facoltà l'11,2% degli immatricolati ha abbandonato. È emerso anche che l'area sociale primeggia per il numero di laureati (uno su tre), mentre le tesi discusse in materie umanistiche e sanitarie ottengono i voti più alti. Infine, migliore è la votazione della maturità minore è la propensione all’abbandono e maggiori sono quindi le probabilità di ottenere l’ambito 'pezzo di carta’.

Emanuele Guerrini