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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 9 - 23 set 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Emanuele Guerrini

Salute

Chi nasce in estate è più a rischio celiachia

Secondo i risultati di uno studio pubblicato sull’European Journal of Pediatrics e coordinato dall’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, i nati tra giugno e luglio hanno un rischio maggiore di sviluppare la celiachia, una malattia auto-immune caratterizzata da un'intolleranza al glutine, una proteina contenuta in grano, orzo, segale e avena, la cui diffusione nella popolazione pediatrica italiana è dello 0,7-1%. La patologia dell’intestino tenue può portare diarrea cronica e ritardo della crescita nei bambini.

“La possibile associazione tra stagione di nascita e sviluppo di celiachia, in soggetti geneticamente predisposti, potrebbe essere legata alla concomitanza tra la prima introduzione del glutine, consigliata dai pediatri a sei mesi di età e quindi tra novembre e gennaio nei nati in estate, e il periodo di maggiore probabilità di esposizione a infezioni gastrointestinali virali acute da Rotavirus”, spiega Antonella Diamanti, gastroenterologa e responsabile della Nutrizione artificiale del Bambino Gesù. “Questo virus è la causa più comune di gastroenterite pediatrica in bambini al di sotto dei cinque anni e si manifesta con più frequenza tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera”.

La tendenza dei bambini nati in estate a sviluppare la celiachia era già emersa in altri studi condotti in Nord America, Nord Europa e in Israele, e lo studio condotto dall’ospedale romano ha rafforzato l’evidenza. La ricerca italiana, che ha coinvolto anche ricercatori di Gastroenterologia dell’Università di Bari, ha valutato il periodo di nascita dei bambini che hanno sviluppato la malattia celiaca, venuti al mondo tra i 2003 e il 2010 nei due centri, e li ha confrontati con quelli nati negli stessi anni ma non affetti dalla patologia: la valutazione finale ha mostrato una prevalenza del numero delle nascite di pazienti celiaci nella stagione estiva (28,2%) rispetto al gruppo di riferimento (23%).

Emanuele Guerrini