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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 24 giu 2015
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Cultura

La ricerca 'eccellente' del Cnr

Si è svolta lo scorso 4 giugno a Bruxelles, nell’ambito della 'Green Week 2015’, la cerimonia di premiazione dei pogetti 'EnvEurope’ e 'Prime', giudicati dalla Commissione Europea tra i 'Best Life Environment Projects' 2014.

'EnvEurope’ (acronimo di 'Environmental quality and pressures assessment across Europe: the Lter network as an integrated and shared system for ecosystem monitoring’) è un progetto del Cnr focalizzato sulla 'Ricerca ecologica a lungo termine’ (Lter) in Europa, un settore che riveste un ruolo cruciale per individuare i cambiamenti in corso negli ecosistemi, sviluppare scenari futuri e corrette pratiche di gestione delle risorse naturali. Obiettivo del progetto, in particolare, era armonizzare le attività di monitoraggio e ricerca ambientale della rete Lter-Europea (Lter-Europe: http://www.lter-europe.net), alla quale afferisce anche la rete nazionale Lter-Italia (www.lteritalia.it).

“Abbiamo preso in considerazione circa 70 degli oltre 400 siti compresi nella rete Lter-Europe dedicati a ricerca e monitoraggio su ecosistemi terrestri, d’acqua dolce e marini”, afferma Alessandra Pugnetti (Ismar-Cnr), coordinatore del progetto. “Si tratta di siti caratterizzati da un’elevata eterogeneità per quanto riguarda i parametri, i metodi, i dati prodotti e le tematiche ecologiche affrontate: obiettivo della ricerca è stato quindi armonizzare le attività che in essi si svolgono da vari punti di vista come l’organizzazione dell’informazione attraverso strumenti Ict, i parametri studiati e i metodi adottati, la conduzione di attività condivise sul campo e l’analisi di casi di studio su scala europea che hanno contribuito sostanzialmente al successo del progetto”. 'EnvEurope’ conta diciassette partner da undici Paesi Europei e molti siti e istituzioni della rete Lter italiana: per il Cnr sono coinvolte le sedi Ismar di Venezia e Bologna, oltre a gruppi di ricerca degli Istituti Ibaf, Ise e Irea.

Nella stessa occasione è stato premiato anche il progetto 'Prime' (Posidonia residues integrated management for eco-sustainability) a cui ha partecipato l'Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa-Cnr). Il progetto, volto alla definizione di un sistema di gestione integrata ed ecosostenibile dei residui di posidonia spiaggiati, ha portato alla realizzazione di un manuale e una serie di linee guida operative utili ai Comuni costieri interessati dal fenomeno, dimostrando anche la possibilità di recuperare e riutilizzare i residui in agricoltura. 

Negli ultimi mesi anche altri importanti riconoscimenti hanno coinvolto la comunità scientifica dell’Ente. Il direttore dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (Irpps) del Cnr di Roma, Corrado Bonifazi, ha ricevuto il premio internazionale 'Prof. Luigi Tartufari’ dell’Accademia Nazionale dei Lincei, destinato quest’anno al tema 'Processi migratori e internazionalizzazioni culturali’. A Michela Matteoli, direttore dell'Istituto di neuroscienze (In) del Cnr di Pisa e responsabile del programma di neuroscienze di Humanitas, è stato invece  attribuito il prestigioso riconoscimento 'Atena’, promosso dall'omonima associazione per la ricerca nel campo delle neuroscienze. Il premio, formalmente consegnato lo scorso 10 giugno in Campidoglio a Roma, riconosce gli importanti risultati conseguiti dalla studiosa, le cui ricerche riguardano l'infiammazione nelle malattie psichiatriche e neurodegenerative, quali schizofrenia, autismo e Alzheimer.

Alla giovane ricercatrice dell’Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti 'E. Caianiello’ (Isasi) del Cnr di Napoli, Sara Coppola, è stato assegnato il 'Best doctoral thesis award in optoelectronics’ della Ieee Photonics Society Italian Chapter per la migliore tesi di dottorato dell’anno 2015, mentre Miriam Vitiello (Cnr-Nano) è vincitrice dell'Early career achievement award' assegnato dalla International Society for Optics and Photonics (Spie).  Il pretigioso riconoscimento, per la prima volta assegnato al di fuori degli Stati Uniti e a una donna, premia il lavoro della Vitello nel campo delle sorgenti laser a semiconduttore e dei nanorivelatori elettronici, che ha contribuito ad aprire nuove frontiere nell'optoelettronica a frequenze Teraheterz. 

Fonte: Maria Giovanna Felici, Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, Roma , email mg.felici@irpps.cnr.it - Alessandra Pugnetti, Istituto di scienze marine, Venezia, tel. 041/2407992 , email alessandra.pugnetti@ismar.cnr.it -

Per saperne di più: - www.enveurope.eu