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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 24 giu 2015
ISSN 2037-4801

Focus - Tempo  

Cultura

L'età dell'universo

Sono tante le ipotesi riguardo all’universo e alla sua età, che rimane, a oggi, uno degli interrogativi aperti per la scienza: per i cosmologi esperti e per i semplici appassionati della materia. "Sappiamo che l'universo è vecchio, molto vecchio. Ma per capire quante primavere ha visto occorrono modelli cosmologici e osservazioni sofisticate", spiega Valerio Rossi Albertini, ricercatore dell’Istituto di struttura della materia (Ism) del Cnr presenza quotidiana a 'Uno Mattina' come divulgatore scientifico. "In ogni caso, il punto di partenza è lo stesso, il Big Bang, una deflagrazione primitiva da cui è sgorgata tutta la materia dell'universo".

Partendo dalla teoria del Big Bang, riconosciuta come solida e affidabile, due sono i percorsi che il ricercatore può seguire per iniziare la datazione. "Il primo si basa sull'evoluzione stellare", prosegue il ricercatore. “Prendendo come riferimento l'età delle stelle più piccole e longeve, infatti, si potrebbe dedurre che queste siano addirittura antecedenti al Big Bang, fornendoci così una prima indicazione approssimativa sull'età dell'universo, che è di circa 14 miliardi di anni".

Un altro metodo è quello del film proiettato a ritroso. “Sempre ammettendo vera l’ipotesi del Big Bang, i corpi celesti si allontanerebbero gli uni dagli altri con una velocità tanto maggiore, quanto più sono distanti tra loro", precisa Rossi Albertini. “La velocità di allontanamento però non è costante. Se lanciamo un sasso in aria, tende a rallentare durante la salita, fino a fermarsi. I corpi celesti non sono ancora nella fase di arresto, anzi, a giudicare dalle ultime evidenze sperimentali, una misteriosa energia di cui si ignora la natura, e detta perciò Energia oscura, tenderebbe ad aumentare questa velocità di allontanamento. Come che sia, disponendo di un modello di come si espande l’universo, è possibile immaginare di invertire la direzione del tempo e tornare all’istante iniziale da cui tutto ha avuto origine. Proprio come il film dell’esplosione di una bomba, che venga proiettato all’indietro. Alla fine del film i frammenti saranno ritornati tutti nel punto in cui la bomba è esplosa. Quanto tempo sarà durato questo film a rovescio? Lo stesso tempo che, in realtà, hanno impiegato i frammenti ad arrivare al momento in cui abbiamo cominciato a osservarli. Se i frammenti fossero i corpi celesti e l’esplosione della bomba fosse il Big Bang, la durata del film a ritroso sarebbe 13.8 miliardi di anni, l’età dell’Universo.

Gianluca Viscogliosi

Fonte: Valerio Rossi Albertini, Istituto di struttura della materia, Roma, tel. 06/49934146,- 4176 , email valerio.rossi@artov.ism.cnr.it -