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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 5 - 27 mag 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Tecnologia

Nanotecnologie, che ne pensano gli italiani

La maggior parte degli italiani, in linea con il trend europeo, ha una percezione positiva delle nanotecnologie e del loro impatto sul modo di vivere, l’economia nazionale, l’ambiente, la sicurezza della società e delle generazioni future. Tuttavia, la comunicazione della scienza e tecnologia dovrebbe ricevere una maggiore attenzione, così come il ruolo sociale della ricerca pubblica e privata e dei ricercatori. Questi, in sintesi, i principali elementi emersi dall’indagine condotta nell’ambito del progetto NanoDiode.

Avviato nel 2013, nel Settimo Programma Quadro, per la durata di 3 anni, il progetto NanoDiode, che vede il coinvolgimento dell’Associazione italiana per la ricerca industriale (Airi), ha l’obiettivo di mettere a punto un approccio innovativo per la comunicazione, per promuovere una Ricerca e innovazione responsabile (Rri) nelle nanotecnologie.

“Per Rri si intende un approccio volto ad assicurare che le innovazioni e i relativi prodotti commerciali siano eticamente accettabili, sostenibili e socialmente desiderabili”, spiega Vitantonio Altobello di Airi, ”e per raggiungere tale obiettivo è essenziale un’informazione corretta e un dialogo tra tutti coloro che sono coinvolti dal processo”.

L’indagine, condotta mediante un sondaggio online e un ciclo di interviste per conoscere le opinioni di oltre 1.500 cittadini europei, ha dimostrato che i 250 intervistati italiani hanno un giudizio positivo o molto positivo circa i vantaggi potenziali delle nanotecnologie, soprattutto in settori quali la medicina, l’elettronica, le tecnologie ambientali ed energetiche e mostrano una fiducia maggiore, rispetto al campione europeo, riguardo al loro uso nel campo degli alimenti, dell’agricoltura e dei cosmetici.

Gli intervistati hanno confermato una richiesta generale di informazione, di trasparenza e precauzione nella sperimentazione e lo sviluppo dei processi e prodotti realizzati con le nanotecnologie, confermando l’importanza del concetto di Rri e della sua diffusione in ogni ambito scientifico-tecnologico. Hanno infine sottolineato la necessità di aumentare il finanziamento della ricerca pubblica.

Dal sondaggio emerge che il tema è essenzialmente ricondotto all’ambito pubblico, più che a quello privato. Le istituzioni pubbliche sono i primi soggetti dai quali i cittadini si aspettano di ricevere informazioni sulla ricerca e quelli sui quali ripongono la loro fiducia nel ricevere informazioni complete e affidabili. Molto importante è considerato anche il ruolo delle imprese nel diffondere informazioni chiare e trasparenti sui loro prodotti, inclusi quindi i risultati delle attività di ricerca ed innovazione.