Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 5 - 27 mag 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Un sito per l'integrazione

Sta per partire la nuova versione del 'Portale integrazione migranti’, aggiornata nei contenuti, nella veste grafica e con una maggiore attenzione ai social media. 

“Il sito è uno degli strumenti del modello italiano di integrazione pensato come punto di incontro al servizio sia degli utenti sia degli operatori del settore. Servizi e associazionismo sono, infatti, le parole chiave”, ha spiegato Stefania Congia, dirigente del ministero del Lavoro durante un seminario che si è tenuto presso il Cnr, nell’ambito del Progetto migrazioni, del Dipartimento patrimonio culturale.

Il cuore del sito è l’area servizi, all’interno della quale è possibile navigare tra link e collegamenti che forniscono informazioni su circa 15 mila attività. Da segnalare, tra le ultime iniziative, anche la nuova area cultura, in collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact). Oltre alla segnalazione di eventi, pubblicazioni e notizie relative alle opportunità, c’è una newsletter in versione multilingue. È attiva, inoltre, una 'Linea amica immigrazione’, per agevolare il contatto diretto con i migranti che mostrano di preferire la comunicazione orale. Un’attenzione particolare è riservata alle 'seconde generazioni’, per le quali è stato stilato un manifesto in dieci punti. “Anche se l’esperienza maturata evidenzia come non si possa più parlare di seconde generazioni di migranti ma di italiani a tutti gli effetti”, ha sottolineato Congia.

Il portale si rivolge agli operatori dell’accoglienza ai migranti ma anche alle comunità coinvolte nel settore: solo nell’ultimo anno si sono tenuti 16 incontri e, oltre 2.000 associazioni di migranti presenti sul territorio nazionale, più di 1.000 sono iscritte al Portale.

Congia ha spiegato che la strategia del Governo deve partire dal coinvolgimento delle diverse amministrazioni statali competenti in tema di accoglienza. Il Portale, non a caso il progetto è co-finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione e nasce sotto il coordinamento della direzione generale dell'Immigrazione e delle politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, è il risultato della collaborazione tra i ministeri dell’Interno, dell’Istruzione e per l'Integrazione, sotto il coordinamento del ministero del Lavoro. 

Il workshop al Cnr è stato anche un’occasione per riflettere “su un fenomeno complesso, che cambia in tempi rapidissimi e in maniera molto significativa”, ha concluso Congia.

Annunciando la creazione del 'Rapporto dei rapporti’, ossia una fonte unica e definitiva di dati sulla migrazione in Italia. “In modo che quei dati siano blindati e certificati”, ha sottolineato. L’informazione, infatti, si ferma al dato dell'emergenza, lasciando in ombra quanto succede dopo. Nel 2014, per esempio, ci sono stati 170.000 ingressi da sbarchi di cui l’opinione pubblica è stata messa al corrente. “In media, tuttavia, trascurano un altro dato, quantitativamente comparabile, cioè il fenomeno dei ricongiungimenti che, nello stesso periodo, è stato pari a 100.000 unità”.

Monica Di Fiore