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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 25 mar 2015
ISSN 2037-4801

Focus - Primavera  

Ambiente

Prove tecniche di primavera

Con l’equinozio del 21 marzo è iniziata ufficialmente la primavera astronomica, mentre quella meteorologica ha preso ufficialmente il via già dal primo del mese. Da questo punto di vista la transizione tra l’inverno e l’estate è caratterizzata da una forte variabilità e dall’alternanza di tempo buono e cattivo: sole e pioggia, neve e vento, cieli sereni o quasi e temperature miti si alternano a piogge.

Proprio per la sua variabilità, l’attendibilità delle previsioni meteorologiche, specie quelle di lungo periodo, è bassa. “L’affidabilità delle proiezioni stagionali sta crescendo, sono necessarie però ulteriori conoscenze. Si consiglia, pertanto, molta cautela nel loro utilizzo”, avverte Marina Baldi, dell’Istituto di biometereologia (Ibimet) del Cnr di Roma. "Anche per la primavera 2015 possiamo fornire quindi una proiezione e non una previsione. Questo primo scorcio di marzo ha già mostrato tutte le caratteristiche della stagione. Analizzando i risultati dei modelli climatici e i valori teleconnettivi, ovvero gli indici che forniscono informazioni sullo 'stato’ dell’atmosfera, la primavera 2015 sembra presentare anomalie positive sull’Oceano Atlantico, che interessano l’Europa, parte del bacino del Mediterraneo e, quindi, l’Italia”. Possiamo dire, pertanto, che il quadro del trimestre presenta una prima fase fredda e un cambio di tendenza ad aprile”.

Ma come sarà il tempo a Pasqua, che quest’anno arriva piuttosto presto, il 5 aprile? “Nel mese di aprile le temperature tendono ad aumentare e non ci attendiamo particolari anomalie termo-pluviometriche, come indicato dai principali indici atmosferici, che in questo mese sembrano rimanere intorno a valori 'neutri’”, precisa l’esperta. “L’inizio di aprile solitamente rientra in un periodo complicato da un punto di vista climatico, caratterizzato da una certa variabilità. Ci aspettiamo, dunque, temperature nella media o poco al di sopra, precipitazioni, soprattutto al Centro-Nord, e alta pressione, con una situazione più mite e più secca al Sud. Per maggio è probabile una fase anticiclonica, con clima mite e poco piovoso”.

In attesa di mettere definitivamente l’inverno alle spalle e riporre coperte di lana e maglioni, può essere utile attingere dal buon senso popolare che recita: “April non ti scoprir e maggio vacci adagio”.

Marina Landolfi

Fonte: Marina Baldi, Istituto di biometeorologia del Cnr, Roma, tel. 06/49937680 , email marina.baldi@cnr.it -