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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 3 - 25 mar 2015
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Cultura

La comunicazione universitaria

'Una narrazione per la Sapienza’ è il titolo del seminario di idee e proposte per una governance condivisa della comunicazione, promosso lo scorso 25 febbraio dal Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’Università 'Sapienza’ di Roma. Un appuntamento rivolto alla comunità accademica e agli operatori dell’informazione, finalizzato a riflettere sulle 'best practice’ e sulle criticità che caratterizzano la filiera informativa della comunicazione universitaria.

All’apertura di Mario Morcellini, prorettore Sapienza alla comunicazione istituzionale, sono seguiti gli interventi, tra gli altri, di Daniele Chieffi, dell’Ufficio stampa-web Eni, di Laura Margottini di 'Science’, di Enrica Battifoglia dell’Ansa, del regista Roberto Faenza. Come rilevato da Morcellini, emerge “anzitutto, la possibilità di implementare l’offerta comunicativa già in atto riconoscendo e sfruttando le potenzialità del video. Sono almeno due i territori in cui un investimento più convinto porterebbe un riscontro positivo quasi immediato, in termini di immagine della Sapienza nei media tradizionali e di appeal della nostra offerta formativa nei confronti degli studenti”.

Il primo versante riguarda la rassegna stampa, utile per misurare il riscontro informativo delle attività promosse dall’ateneo, ma limitata sul piano ricognitivo, concernendo la narrazione fornita dai soli giornali. Il secondo scenario riguarda la ricerca delle notizie sul web e in televisione. Altro significativo spunto di riflessione, le azioni di orientamento e di placement, come  messo in evidenza dal direttore del Coris: “Gli strumenti di orientamento in ingresso sono finora tarati su una compresenza fisica che non sempre è un incentivo per le future matricole: certamente, 'Porte aperte’ alla Sapienza come gli esperimenti di lezioni per i giovani che guardano ai nostri corsi di laurea sono un momento importante di incontro e confronto. Ma una narrazione fatta di clip video che possano essere utilizzate sui canali social mirerebbe a un pubblico al tempo stesso più ampio e più smaliziato" .

Particolare attenzione è stata rivolta alla cultura del digitale, cui l’università deve guardare al tempo della società connessa. Lo storytelling digitale emerge in tale ambito come specifico ambito di ricerca, oltre che come pratica rappresentativa del quotidiano, essenziale per stimolare l’attrattività dell’istituzione verso gli studenti, chiamati a un maggior impegno partecipativo. Di qui la proposta di istituire un laboratorio di progettazione e realizzazione di attività di comunicazione dell’ateneo, in grado di gestire il coordinamento strategico delle attività di comunicazione fondamentali della Sapienza.

Andrea Lombardinilo