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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 15 - 29 ott 2014
ISSN 2037-4801

Focus - La scienza d spettacolo  

Cultura

La fisica della nonna di Einstein

Nato il 21 novembre 2012 e purtroppo attualmente non in onda, il programma di divulgazione scientifica 'Feasyca’ vuole, sin dall’emblematico gioco di parole contenuto nel titolo, raccontare la fisica in modo accessibile. Rappresenta una sfida televisiva ai format di 'science and entertainment’, dal momento che il programma è rigorosamente scritto e prodotto in Italia, diremmo quasi in famiglia, visto che i protagonisti e autori sono solo tre: Fabio Maiorino, Tiziana Maiorino ed Emilio Santoro.

“Potrebbe essere sottotitolato: io la racconto così, se vi va di seguirmi, bene. Altrimenti vado da solo e buonasera” esordisce Valerio Rossi Albertini dell’Istituto di struttura della materia del Cnr: “Non ha fretta di arrivare al punto, segue sentieri obliqui e sinuosi. Se vi brucia l’attesa e volete sapere subito la conclusione, andate a guardare le pillole di scienza su Youtube…”.

Un programma volutamente lento, dunque, in contrasto con i tempi esasperati e accelerati della comunicazione 2.0. “Qui il ritmo lo scandiscono i campi lunghi, le dissolvenze, i primi piani che si susseguono per dare il senso, con un’espressione pensosa, dell’interrogativo irrisolto che impone una spiegazione”, prosegue Rossi Albertini, doppiamente collega (come fisico e come divulgatore televisivo) di Fabio Maiorino. “Ma non subito, prima dobbiamo passare dal fruttivendolo e dal tappezziere, per scegliere le mele più simili a quella che presumibilmente ha ispirato Newton disteso sul prato di Cambridge, e una piuma e un martello, per replicare l’esperienza di Galileo dalla Torre di Pisa. C’è davvero bisogno di arrampicarsi sul ballatoio e lasciarle cadere insieme, per dimostrare che non toccano terra nello stesso istante, a dispetto di quanto previsto dalla legge di gravitazione universale? Se ve lo state chiedendo, ancora non avete compreso lo spirito di Feasyca”. 

Non a caso, la frase storica che incarna l’obiettivo del nuovo format della Rai è quella attribuita ad Albert Einsten: “Non hai ancora capito qualcosa, finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”. E per farsi capire dalle persone anziane, bisogna andare piano. “Il vero viaggiatore non si precipita al traguardo, si gode la strada. Si sofferma, torna indietro, scruta, divaga e poi riprende il cammino”, riprende il fisico del Cnr. “L’aspetto narrativo, affabulatorio, descrittivo sono importanti quanto la dimostrazione rigorosa, che poi così rigorosa non potrà mai essere, perché non è fatta in una camera sterile o un laboratorio attrezzato, ma su un marciapiede, in un magazzino, in mezzo al traffico. Insomma, se volete trascorrere un’ora piacevole, che vi lasci la gratificante sensazione di aver imparato qualcosa di utile senza dovervi lambiccare troppo il cervello, Feasyca può fare al caso vostro”.

Marco Ferrazzoli

Fonte: Valerio Rossi Albertini , Istituto di struttura della materia, Roma, tel. 06/48834176, email valerio@ism.cnr.it