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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 10 - 11 giu 2014
ISSN 2037-4801

Focus - 25 anni del web  

Socio-economico

C'è sempre post@ per te

Smartphone e tablet hanno ormai cambiato le nostre abitudini lavorative e se, una volta, bastava timbrare il cartellino per lasciarsi la giornata di lavoro alle spalle, ora può non essere così. Quando arriva una mail del capo fuori dall'orario di ufficio, spesso ci si sente in dovere di rispondere, vedendoci recapitato, di fatto, il lavoro a casa. In Francia, grazie a un accordo sottoscritto dall'associazione delle principali società Ict e i sindacati dei lavoratori di settore, esiste l’obbligo di non contattare elettronicamente i dipendenti fuori dall’orario di ufficio. Anche in Germania sono ormai numerose le grandi aziende dove nessun dipendente è costretto a leggere la posta elettronica dopo l’orario di lavoro.

"La posta elettronica può risultare uno strumento 'invadente' fuori dall'orario di lavoro ma nel mondo della ricerca internazionale, lavorando con persone di tutto il mondo, ricevere email a qualsiasi ora è normale", dice Claudio Montani, direttore dell' Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione (Isti) del Cnr. "Inoltre, credo che avere l'accesso al web in qualsiasi momento sia utilissimo. Ormai avremmo difficoltà a lavorare senza smartphone e tablet. Sono cambiate le abitudini e anche l'agenda cartacea è diventata un ricordo. Quando si viaggia, per lavoro o per diporto, avere internet in tasca è comodissimo. Mappe, alberghi, iniziative, notizie: è tutto a disposizione in tempo reale e se il prezzo da pagare è ricevere qualche mail di lavoro, lo pago volentieri".

I cambiamenti alle abitudini professionali dovuti all'utilizzo del web non riguardano soltanto la posta elettronica e i 'portable device'. "Anche il processo di dematerializzazione documentale ha portato delle modificazioni all'organizzazione e alle tempistiche lavorative", prosegue Montani. "Le procedure online che prevedono la firma digitale, ad esempio, se da un lato hanno eliminato montagne di carta, non sempre hanno visto adeguati i loro processi di utilizzo. Spesso vengono usati mezzi innovativi seguendo logiche organizzative preesistenti, limitando purtroppo il potenziale del mezzo stesso".

L'Isti-Cnr è attualmente coinvolto in diversi progetti che prevedono lo sviluppo di 'app' per smartphone. "Il mio Istituto, in collaborazione con l'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr e il gruppo editoriale l'Espresso, ha sviluppato l'applicazione 'Tirreno social' con la quale inquadrando con l'obiettivo del proprio smartphone un articolo del quotidiano 'Il Tirreno', si vedono restituite informazioni aggiuntive riguardanti il testo inquadrato", conclude il direttore dell’Isti-Cnr. “Grazie al progetto 'Visito Tuscany' e al web è invece possibile usufruire di servizi informativi in tempo reale, semplicemente puntando lo smartphone su un monumento o un'opera d'arte presente in Toscana. Il progetto 'Tag my day', grazie agli smartphone, prevede il tracciamento degli spostamenti dei pisani che hanno aderito all'iniziativa - per i quali è garantita la privacy - e punta a costruire un atlante dei movimenti nell'area e permettere di individuare sistemi alternativi di mobilità come ad esempio il car sharing. Ritengo che se la presenza crescente di internet nella vita quotidiana ci ha esposto a qualche email indesiderata, gli aspetti positivi sono di gran lunga maggiori”.

Emanuele Guerrini

Fonte: Claudio Montani, Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "Alessandro Faedo", Pisa, tel. 050/3152923 , email claudio.montani@isti.cnr.it -