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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 11 giu 2014
ISSN 2037-4801

Focus - 25 anni del web  

Salute

Sui social un popolo di Narcisi

Ci affidiamo sempre più ai social network per documentare la nostra esistenza. Li utilizziamo per connetterci, trovare amici e amore; postiamo commenti, foto e musica, una tendenza che ha assunto i tratti di un’epidemia narcisistica.

“L’esibizionismo in rete è ancora poco studiato. La sua manifestazione è diffusa soprattutto in particolari fasce di età, come quella adolescenziale, tra i maschi delle società industrializzate”, spiega Luca Passamonti, dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare (Ibfm) del Cnr di Catanzaro. “Per capire se una persona è davvero narcisista bisogna però conoscerla di persona e non solo sui social network, perché in rete può apparire diversa: potrebbe per esempio nascondere dietro al pc le insicurezze che invece emergono nelle relazioni dirette”.

Gli iscritti a Facebook sono oltre un miliardo. L'utente medio ha 13 amici e trascorre circa 48 minuti al giorno on line, per lo più impiegati a mettersi in mostra e a tessere relazioni 'affidabili’, nelle quali cioè non corra il rischio di sentirsi disapprovato e giudicato come avviene nei rapporti interpersonali.

“Il narcisismo è un tratto di personalità legato al funzionamento e alla struttura del cervello”, conclude Passamonti. “Sappiamo poco però circa le basi neurali dell'individualità e ancora meno sui meccanismi cerebrali sottostanti i comportamenti narcisistici. I narcisisti, hanno difficoltà a mantenere soddisfacenti relazioni interpersonali e a provare empatia, e questo può dipendere dalla diversa funzionalità di specifiche regioni del cervello, quali l'amigdala, l'insula e la corteccia prefrontale”.

Marina Landolfi

Fonte: Luca Passamonti, Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare, Catanzaro, tel. 0961/3695902 , email luca.passamonti@cnr.it -