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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 7 - 16 apr 2014
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Socio-economico

Per una tutela consapevole dei diritti umani

Su iniziativa dell’Istituto di studi giuridici internazionali (Isgi) del Cnr ha preso avvio a Roma un programma di formazione avanzata sulla Carta dei diritti fondamentali dedicato ad avvocati, magistrati, responsabili della Pubblica amministrazione, laureati in giurisprudenza e a tutti coloro che, a vario titolo, operano nel campo della tutela dei diritti umani.

Quattro gli incontri previsti fino a giugno, caratterizzati da una metodologia seminariale interattiva e con l’obiettivo di coinvolgere i partecipanti nell’analisi di casi-studio e questioni concrete, che si pongono nell’applicazione della Carta, secondo un approccio pratico-professionale.

“Questo strumento giuridico rappresenta un punto di riferimento imprescindibile nella tutela dei diritti umani all’interno dell’Ue e del processo di integrazione europea”, spiega il direttore dell'Istituto Giuseppe Palmisano. “In esso sono ufficialmente sanciti i valori fondamentali dell’Unione, dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia, oltre a una serie di diritti che devono essere riconosciuti a ogni cittadino dell’Unione. Attraverso questa iniziativa di formazione abbiamo voluto rafforzare la conoscenza e il rispetto di un documento che dal 2009 è parte integrante dell’ordinamento europeo, con lo stesso valore giuridico dei trattati”. 

Il programma si inserisce all’interno del progetto europeo 'Making the Charter of Fundamental Rights of the European Union a Living Instrument” (Cfreu) di cui l’Isgi-Cnr è partner accanto al Ludwig Boltzmann Institute of Human Rights (Bim) di Vienna, al Dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Milano e all’Institute for Law and Society (Inpris) di Varsavia. “Un progetto di ricerca ampio, volto all’avanzamento delle conoscenze e allo sviluppo di nuove competenze in questo settore di applicazione del diritto”, conclude Palmisano. “Uno degli obiettivi è proprio quello di rendere la Carta uno 'strumento vivente’ nelle mani di legislatori, giudici e, più in generale, di coloro che esercitano una professione legata alla tutela dei diritti, favorendo lo sviluppo di metodologie che possano consentire il suo pieno utilizzo. Giornate di formazione analoghe sono previste nel corso dell’anno anche a Vienna, Varsavia, Milano e Napoli”. 

Fonte: Giuseppe Palmisano, Istituto di studi giuridici internazionali, Roma, tel. 06/49937667 , email segreteria@isgi.cnr.it -

Per saperne di più: - www.isgi.cnr.it