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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 26 mar 2014
ISSN 2037-4801

Focus - Cervello  

Cultura

Al cuore si comanda

“Il cuore è solo un muscolo”, risponde Edoardo Boncinelli, gelando gli entusiasmi romantici. “E quando batte più forte alla visione dell’amato o dell’amata è perché il cervello glielo comanda. Con buona pace di Aristotele, la cui convinzione che il cuore 'sentisse’ o 'pensasse’ è passata attraverso i secoli, tanti poeti e giunta fino a noi, sopravvivendo anche alle nostre cognizioni scientifiche”.
Fisico dalla carriera prestigiosa svolta, tra l’altro, per oltre 20 anni presso l'Istituto internazionale di genetica e biofisica del Cnr di Napoli e presso il Centro di farmacologia cellulare e molecolare del Cnr di Milano, scopritore dei geni omeotici nell'uomo, Boncinelli non è certo immune dal fascino della poesia. Anzi, è uno degli scienziati italiani più popolari non solo per l’approccio scientifico ma anche grazie alla vocazione divulgativa e letteraria espressa in decine di libri e negli articoli ospitati, tra gli altri, sul Corriere della sera. Dove, di recente, si è espresso proprio sul tema della collocazione dei sentimenti e delle emozioni in particolari organi del corpo: figurazione quasi sempre solo letteraria e mitologica, spiega.
“In particolare, le emozioni sono attivate e controllate dalla ghiandola pineale, di cui peraltro parlava già Cartesio, quella che produce la famosa 'adrenalina’”, prosegue. “Nozioni che abbiamo accertato da qualche secolo, anche se è soprattutto l’imaging ad averci mostrato con assoluta evidenza quale parte cerebrale sovrintende ai vari aspetti emotivi, per esempio il ruolo dell’asse ipotalamo-ipofisario”.
Risonanze magnetiche, tomografie, tensori di diffusione e 3D, però, ci dicono solo un’infinitesima parte di quanto il nostro cervello contiene e 'fa’: “Il problema è che non sappiamo nemmeno cosa non conosciamo, sarebbe già un grande passo avanti”, avverte con un paradosso Boncinelli. “Meglio concentrarci sulle cose note: la corteccia è sede della coscienza ma anche centro del sonno e della veglia, il cosiddetto 'ponte’ lo è della vigilanza. E non c’è pezzettino cerebrale che non sia attraversato da segnali elettrici: cento miliardi di neuroni con 10 mila contatti ciascuno, fa circa un milione di miliardi di sinapsi”.
Un groviglio spaventoso, nel quale ci avventuriamo – tra gli altri - con due mega-progetti, la flagship Human Brain dell’Unione Europea e l’americano Brain. Quali le prime scoperte prevedibili? “Non sappiamo ancora di preciso dove risiedono i ricordi, capirlo sarà un evento di importanza eccezionale”, conclude Boncinelli. “E poi i mutamenti d’umore, l’instabilità caratteriale: sono un mistero che conduce a quella che chiamiamo 'follia’, saperne di più avrebbe anche risvolti pratici enormi quanto i dubbi etici che si solleverebbero”. Con buona pace, stavolta, della 'vecchia’ psicologia e del tentativo di risolvere i problemi della psiche mediante la parola. Che, però, uno scienziato-letterato non può del tutto dare per perduta: “La psico-terapia manterrà sempre una sua utilità, anche perché ci consente di sentirci ascoltati, cosa che nella vita è una cosa importantissima”.

Marco Ferrazzoli

Per saperne di più: Per saperne di più: di Edoardo Boncinelli, tra gli altri, 'Poema cosmogonico’ (La vita felice), 'Quel che resta dell’anima’ (Rizzoli), 'Il mondo è una mia creazione’ (Liguori), 'La vita della nostra mente’ (Laterza), 'Mi ritorno in mente’ (Tea); Francisco -