Ultima edizione | Archivio giornali | Archivio tematico | Archivio video

CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 5 - 12 mar 2014
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Videogiochi, piace il cattivo

Sempre più giovani si identificano con i personaggi violenti dei videogiochi. Ad affermarlo è un'indagine portata avanti dall'Istituto di ortofonologia (Ido) di Roma, alla quale sono stati sottoposti circa 1.400 studenti tra gli 11 e i 19 anni, che hanno compilato un questionario riguardante le loro preferenze sui vari videogames in vendita.

Il risultato evidenzia che ben il 40% dei più giovani è attratto dai giochi più violenti come 'Call of Duty’ e 'Grand theft auto’, mentre il 60% ha dichiarato una preferenza per i classici 'Mario Bross’ e 'Assassin's Creed’. L'85% degli intervistati ha dichiarato di aver giocato almeno una volta alle tipologie di videogame 'spara tutto’, dove lo scopo è scontrarsi con bande di criminali per acquisire sempre più denaro e prestigio nel quartiere, senza lesinare su armi e omicidi.

Il senso di potere che trasmettono questi giochi è stato considerato pericoloso dall'équipe di psicoterapeuti che ha partecipato all'indagine e che teme un'eccessiva identificazione da parte dei ragazzi. Questi giochi sono ormai accessibili con estrema facilità, non necessariamente dalle classiche playstation ma anche da smartphone, Nintendo-Ds e Wii. Questi ultimi strumenti si rivelano meno dannosi della tecnologia portatile, poiché, dovendo riprodurre i movimenti davanti allo schermo, l'illusione della realtà viene meno e i giovani sono maggiormente in grado di distaccarsi da quanto sta accadendo all'interno del videogioco.

Insomma, cautela sì, ma niente allarmismi, poiché l'Ido ha riscontrato che un buon 47% dei giovani predilige ancora giochi di ambientazione fantasy come 'Resident Evil’ o 'God of War’, per non parlare del gioco calcistico 'Fifa’ che rimane ancora in testa alle preferenze dei giovani giocatori, con un 50% di affezionati.

A. L.