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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 29 gen 2014
ISSN 2037-4801

Focus - Olimpiadi invernali  

Salute

Prepararsi per la settimana bianca

Gli amanti della montagna e degli sport invernali sono alle prese con la scelta della località e delle attrezzature all’'ultimo grido’, pronti a partire per la settimana bianca. Ma quanti sono davvero pronti per sciare diverse ore al giorno per sei o sette giorni?

“Lo sci, come altri sport invernali, consente di mettere in moto diversi gruppi muscolari del nostro corpo aiutandoci a mantenerci in forma e a bruciare molte calorie”, spiega Roberto Volpe, ricercatore e medico del Sevizio di prevenzione e protezione (Spp) del Cnr, autore del libro 'La prevenzione e protezione in ambienti estremi: alta quota e basse temperature’. “Ogni anno però si verificano molti incidenti, soprattutto il primo giorno, la maggior parte dei quali è rappresentata da distorsioni (36%), contusioni (26%) e fratture (12%), legati spesso a un fisico non sufficientemente allenato. Tutti sanno che è sbagliato, ma sono molti a non fare ginnastica presciistica, utile per rafforzare muscoli e cuore”.

Per chi durante il resto dell’anno non fa nulla o quasi, l’esperto del Cnr fornisce qualche consiglio utile. “È buona norma verificare la nostra condizione fisica con una semplice visita medica che includa misurazione della pressione arteriosa e valutazione del ritmo cardiaco, ed effettuare semplici analisi di laboratorio che comprendono, ad esempio, emocromo, funzionalità renale, elettroliti”, prosegue Volpe. "Il medico, inoltre, valuterà se è necessario eseguire anche un elettrocardiogramma a riposo o, eventualmente, sotto sforzo. A causa dell’altitudine, soprattutto oltre i 2.500 metri, la concentrazione di ossigeno nell’aria comincia a diminuire sensibilmente, per cui già a riposo frequenza cardiaca e pressione aumentano e la diuresi può modificarsi”.

Altra buona norma è prepararsi alla neve già qualche mese prima della partenza migliorando resistenza, forza e mobilità articolare. “È sufficiente camminare a passo veloce, fare le scale a piedi, correre, andare in bicicletta o usare la cyclette, eseguire esercizi a corpo libero e con i pesi, effettuare dello stretching”, aggiunge Volpe. Alla base di tutto deve però esserci tanta prudenza, soprattutto nello sci alpino. “Tenendo conto del livello di abilità, non si deve avere fretta di provare piste difficili se prima non abbiamo preso confidenza con gli sci. Inoltre, durante le discese dobbiamo essere concentrati, moderare la velocità, evitare traiettorie pericolose sia per noi stessi sia per gli altri sciatori, ricordarci di rispettare i limiti del nostro fisico, evitando di sottoporre l’organismo a stress eccessivi. Quando ci sentiamo stanchi, prendiamoci qualche minuto di sosta per recuperare fiato e forze. Uno spuntino, durante la pausa, potrà essere utile per recuperare l’energia necessaria per sostenere la fatica, ma anche per mantenere costante la glicemia e il calore corporeo”.

Uno sforzo eccessivo può causare oltre a infortuni anche malesseri. “Qualora durante l’attività fisica si riscontrassero dolore al torace o sensazione di costrizione al petto eventualmente irradiata al collo o all’arto sinistro, oppure difficoltà respiratorie, vertigini, sensazione di svenimento, stanchezza eccessiva, mal di testa severo, bisogna fermarsi immediatamente e avvertire qualcuno al fine di attivare la catena del pronto soccorso”, conclude Volpe.

Infine, non bisogna dimenticare d’indossare il casco, obbligatorio per i bambini fino a 14 anni, ma consigliabile anche agli adulti, un abbigliamento adatto e di allacciare bene gli scarponi, per evitare distorsioni.

Rosanna Dassisti

Fonte: Roberto Volpe, Servizio prevenzione e protezione del Cnr, tel. 06/49937630 , email roberto.volpe@cnr.it -