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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 24 mar 2010
ISSN 2037-4801

Focus  

Ambiente

Un progetto interuniversitario per prevenire i rischi naturali in Centroamerica

Contribuire alla regionalizzazione della difesa del patrimonio, ambientale, storico e umano delle infrastrutture in Centro America, migliorare il processo socio-culturale dei paesi centroamericani nell'ambito della prevenzione dai rischi naturali, attraverso il supporto a settori importanti dell'accademia e delle istituzioni per la conoscenza e la analisi dei fenomeni naturali. E' questo l'obiettivo del 'Progetto di rete Interuniversitaria Regionale Italo-Centroamericana in analisi e valutazione delle pericolosità naturali', finanziato attraverso la Cooperazione Italiana-Ministero Affari Esteri e promosso dal professor Giuseppe Giunta dell'Università di Palermo (Unipa), che prende l'avvio il prossimo 8 aprile. L'iniziativa si propone di costituire una rete interuniversitaria fra gli atenei di Palermo, San Salvador (Ues), Nicaragua (Unon) e Guatemala (Usac) con la collaborazione fattiva dell'Istituto di geoscienze e georisorse (Igg) del Cnr di Pisa e mira alla formazione di personale qualificato ed alla specializzazione del personale docente e di ricerca delle università nel campo delle pericolosità naturali.

"Il progetto favorirà l'inserimento di personale qualificato nelle istituzioni di settore, per renderlo fruibile dalla comunità nella mitigazione dei rischi naturali", spiega Antonio Caprai dell'Igg-Cnr. "Ciò permetterà inoltre di accrescere il personale docente e di ricerca all'interno della Rete, oltre che nella comunità scientifica internazionale, mediante pubblicazioni, incontri e seminari in modo da confrontare esperienze e culture diverse. Per tali attività saranno instaurate e sviluppate strette collaborazioni con progetti in atto o in programmazione, da parte di paesi europei, nordamericani e latinoamericani nel settore delle pericolosità naturali. Presso la Unan (Università del Nicaragua), la Ues (Università di El Salvador) e la Usac (Università del Guatemala) sono stati creati i corsi di specializzazione in analisi dei fenomeni naturali, con la compartecipazione culturale e scientifica dei componenti della Rete. A tutti i corsi faranno seguito, infine, applicazioni di campo in aree-pilota nei tre paesi centroamericani attraverso tesi sperimentali sui più urgenti problemi relativi alla pericolosità naturale".

Il potenziamento delle strutture diventa fondamentale per la realizzazione degli obiettivi preposti. "Il miglioramento operativo di laboratori, installazioni e centri di analisi e monitoraggio dei fenomeni naturali presso le università centroamericane della Rete è l'obiettivo che si affianca e diventa parte integrante dei corsi teorico-pratici", continua Caprai. "Il progetto prevede la partecipazione di alcuni specialisti formati nel progetto e di giovani formatori a brevi stage di studio e qualificazione in università e centri di ricerca italiani, in particolare nell'università di Palermo e presso l'Igg-Cnr di Pisa, o in centri internazionali collegati. La filosofia dei corsi di specializzazione passa attraverso il trasferimento delle conoscenze anche alle comunità di talune zone a rischio dei tre paesi della Rete attraverso l'utilizzo degli stessi specializzandi, di gruppi di studenti e di organizzazioni varie, con la collaborazione di settori di scienze sociali delle stesse università della Rete".

La continuità professionale del personale formato dalla Rete passerà attraverso le istituzioni nazionali e internazionali del settore dei rischi  e attraverso l'elaborazione di articoli scientifici o divulgativi sui risultati delle attività svolte nel progetto, che saranno pubblicati in riviste specializzate e presentate in consessi scientifici nazionali ed internazionali.

 

 

 

Marco Cirilli

Fonte: Antonio Caprai, Istituto di geoscienze e georisorse, Pisa, tel. 050/3152391 , email caprai@igg.cnr.it -