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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 11 dic 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Cnr web tv  

Salute

Con Dulbecco la storia del Progetto genoma passa per il Cnr

Renato Dulbecco viene invitato in Italia dal Salk Institute di San Diego in California nel 1987 dall’allora presidente del Cnr Luigi Rossi Bernardi, per dirigere un progetto strategico temporaneo per la mappatura e il sequenziamento del Genoma umano, che poi venne trasformato in un progetto finalizzato. Il Nobel accettò e diresse il lavoro fino alla scadenza, nel 1995. L'idea era stata proposta per la prima volta appena tre anni prima delsuo arrivo, nel 1984, e solo nel 1986 un editoriale dello scienziato sulla rivista 'Science' aveva spiegato l'importanza di una ricerca per arrivare alla conoscenza completa dei nostri geni. Scriveva Dulbecco: "La possibilità di avere una visione completa e globale del nostro Dna ci aiuterà a comprendere le influenze genetiche e non genetiche sul nostro sviluppo, la nostra storia come specie e come combattere le malattie genetiche e il cancro".

Con il suo arrivo, il nostro paese diventava uno dei primi al mondo a partecipare all’impresa avviata in America. In Italia e al Cnr Dulbecco trova un’accoglienza importante, sebbene il sequenziamento del genoma umano sia stato poi completato nel 2001 dal Consorzio Internazionale Human Genome e dalla Celera Genomics di Craig Venter.

Nel 1993 Dulbecco inizia a lavorare a un nuovo progetto sullo studio del cancro e del differenziamento delle cellule mammarie presso l'Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr di Segrate. Purtroppo però la ricerca si interrompe alla fine del 2011 per la malattia dello scienziato, che scomparirà di lì a poco. Dulbecco e Ileana Zucchi dell’Itb-Cnr dimostrano l'esistenza e le proprietà delle cellule staminali del cancro.

“Del professore Dulbecco ricordo il periodo di Milano, quando andavamo nella sua casa e discutevamo dei risultati ottenuti nelle nostre ricerche, ma soprattutto ricordo con piacere quando dovevamo andare insieme a qualche meeting e lo andavo a prendere con la macchina”, ricorda Zucchi nel video pubblicato nella sezione 'Cnr story’ di www.cnrweb.tv. “Per me era un grande onore averlo seduto vicino accanto, perché la sua persona per me è stata sempre un faro di luce”.

Per saperne di più: www.cnrweb.tv, rubrica 'Cnr story'

Mirna Moro

Fonte: Ileana Zucchi, Istituto di tecnologie biomediche, Segrate , email ileana.zucchi@itb.cnr.it -