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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 11 dic 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Cnr web tv  

Informatica

Storie (americane) di dati e spionaggio

L’agenzia segreta americana Nsa (National Security Agency) ha intercettato un numero impressionante di telefonate (circa 125 miliardi) e analizzato - mediante sofisticati software di sentiment analysis - i dialoghi via web e cellulare, allo scopo di smascherare gli autori di possibili attacchi terroristici. Come? “Attraverso la ricerca di parole chiave specifiche ('bomba’, 'attentato’, 'obiettivo’)” ci spiega il direttore dell’Istituto di Informatica e telematica (Iit) del Cnr di Pisa, Domenico Laforenza, intervistato sull'argomento anche dal Tg2-Rai, il cui servizio è disponibile nella rubrica 'Parlano di noi' della webtv del Cnr. “Il rischio evidente è quello della violazione in toto della libertà e dei diritti dei cittadini. Ad essere intercettati, infatti, sono anche termini come 'finanza’, 'budget’, 'scoperta’, utili soltanto a coloro che analizzano questo tipo di informazioni per scopi di spionaggio, violando le regole previste - a livello internazionale - per una corretta competitività”.

È evidente che bisogna porre un limite all’eccesso di controllo e proteggere la privacy dei cittadini con leggi ad hoc, messe a punto a livello sia nazionale, sia europeo e sia internazionale. Ma c’è di più: seppur sul Web non esista il 'diritto all’oblio’, occorre ridare fiducia agli utenti, fruitori e protagonisti della grande ragnatela, sempre più preoccupati di come i loro dati vengano gestiti dai colossi informatici (per lo più americani). “Occorre fare in modo che la ricerca contribuisca a rafforzare l’idea che i dati e l’accesso in Rete possano essere sicuri” conclude il direttore dell’Iit-Cnr, “a cominciare dagli studi sulla crittografia tecnica che permette una codifica che renda sicuro e inviolabile l’accesso ai messaggi privati”.

Il lavoro da fare è ancora tanto, ma la cosa importante è non demonizzare Internet, che ha cambiato in maniera radicale le nostre vite e, con i social network in particolar modo, ci ha permesso di creare una nostra identità digitale, di sviluppare il senso di appartenenza - facendoci partecipare attivamene alla vita reale, politica e sociale - e di abbattere ogni tipo di barriera fisica ed emotiva.

Per saperne di più: www.cnrwebtv, rubrica 'Parlano di noi'

Francesca Nicolini

Fonte: Domenico Laforenza, Istituto di informatica e telematica, Pisa, tel. 050/3152123 , email domenico.laforenza@iit.cnr.it -