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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 11 dic 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Cultura

Monosillabo universale

Con lievi sfumature fonetiche, l’unica parola comune a tutte le lingue del mondo sarebbe il monosillabo 'Eh?”, che si utilizza quando non si è capito qualcosa. Apparentemente insignificante, rappresenta uno strumento indispensabile nella comunicazione in quanto permette di comprendere meglio ciò che l’altro sta cercando di dire. È quanto affermano i linguisti olandesi, coordinati da Mark Dingemanse, dell'Istituto Max Planck di psicolinguistica a Nijmegen, nei Paesi Bassi, in uno studio pubblicato su Plos One.

"Senza parole come questa”, spiegano i ricercatori, “non saremmo in grado di segnalare subito e in modo efficace quando non comprendiamo qualcosa che viene detto". Certo, si potrebbe obiettare che “Eh?” possa non essere considerato un termine vero e proprio, ma gli autori hanno osservato come, nonostante “Huh?” sia molto più ricorrente in tutte le lingue di quanto dovrebbe normalmente, esso differisce comunque per sfumature fonetiche in maniera sistematica per ogni idioma. Il termine in italiano suona come "Eh?", in inglese "Huh?", in spagnolo "E?", in tedesco "He?", in cinese "A?".Inoltre, non si può certamente paragonarlo ai suoni che appaiono universali perché innati, dal momento che entra a far parte del linguaggio in base all’apprendimento.

Nella comunicazione umana quando non siamo in grado di rispondere in modo appropriato, abbiamo bisogno di un modo per segnalare il problema rapidamente. Ciò ha portato le lingue a convergere sulla stessa soluzione: una veloce sillaba interrogativa e talmente semplice da apparire primitiva.