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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 11 dic 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Diabete in Italia, patologia sociale

In Italia, ogni minuto viene fatta una nuova diagnosi di diabete, ogni tre minuti e mezzo un diabetico ha un attacco cardiaco e ogni dieci minuti uno muore. Nell’arco di dieci anni le persone affette da questa malattia sono passate dal 3,3% al 5.5% (dati Istat 2012). Nel nostro Paese sono più di tre milioni i pazienti diagnosticati, con una stima di 3,3 milioni (di cui oltre il 90% di diabete di tipo 2). A questi bisogna aggiungere un ulteriore milione di persone a cui la patologia non è ancora stata diagnosticata, e, inoltre, 2,7 milioni che hanno un’alterata tolleranza al glucosio (Igt). Sono alcuni dati che emergono dall’'Italian Barometer Diabetes Report 2013’, un documento redatto ogni anno da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation con l’obiettivo di fornire il più aggiornato 'stato dell’arte’ della malattia nel nostro Paese.

Dal Report presentato a Roma presso il Senato della Repubblica emerge anche che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), la malattia entro il 2030 rappresenterà in Europa la quarta causa di morte. Un record, se si pensa che ucciderebbe più persone di quanto non facciano Aids, malaria e tubercolosi insieme. “Il Rapporto 2013 raccoglie i contributi di oltre 50 tra i maggiori esperti nazionali di diverse discipline e rappresenta una selezionata antologia di ricerche e riflessioni di colleghi che rappresentano le massime autorità scientifiche nel campo”, sottolinea Agostino Consoli, docente di endocrinologia all’Università 'Gabriele d’Annunzio’ di Chieti. “Il diabete può essere considerato il modello paradigmatico delle malattie croniche non trasmissibili e di esse è probabilmente la più diffusa e una delle più pericolose, essendo gravata da una serie di complicanze gravissime e costosissime”.

La patologia, infatti, impatta fortemente anche sulla spesa: in media ogni malato spende 2.600 euro l’anno per la sua salute, più del doppio rispetto ai concittadini senza diabete, incidendo per lo 0,29% sul Pil. “Di questi 2.600 euro solo il 7% deriva dalla spesa per i farmaci”, prosegue Consoli, “mentre il 25% è legato ai costi delle complicanze cardiovascolari, renali, oculari e neuropatiche. Si calcola poi che il costo per i pazienti che presentano complicanze sia addirittura quadruplo rispetto ai pazienti non complicati e una fetta ancora più cospicua è relativa alle ospedalizzazioni per diabete, poiché circa il 20% delle persone in ricovero sono affette da questa patologia”.

Per cercare di prevenirla e migliorare lo stato delle cose l'Italian Barometer Diabetes Report 2013 suggerisce di promuovere un sano stile di vita; di migliorare la salute dei neonati, dei bambini, delle madri e delle donne in gravidanza, di ottenere diagnosi e trattamento precoci.