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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 16 - 20 nov 2013
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Salute

La penna high-tech tiene d'occhio il diabete

Misurare la glicemia in maniera veloce e indolore, senza effettuare i fastidiosi 'buchi’ sul polpastrello che ogni diabetico in terapia con insulina deve sopportare più volte al giorno. È una vera e propria rivoluzione 'Glucopen’, la speciale 'penna’ brevettata dai ricercatori degli atenei di Pisa, Firenze e del Cnr: un dispositivo in grado di misurare il glucosio senza entrare in contatto con il sangue.

Nello strumento, frutto dei progressi della ricerca nel campo delle micro e nanotecnologie,  la lancetta utilizzata per misurare la concentrazione di glucosio nel sangue è sostituita da cannule microscopiche capaci di penetrare gli strati superficiali della pelle in modo indolore e di prelevare un piccola quantità di liquido interstiziale, il fluido presente fra le cellule dei tessuti del nostro corpo. Un opportuno biosensore sviluppato presso il laboratorio biosensori del dipartimento di chimica dell’Università di Firenze permette quindi di determinare il contenuto di glucosio.

“Ci siamo ispirati alla proboscide delle zanzare per progettare microaghi in ossido di silicio, vetro puro, da dieci a cento volte più sottili di un capello umano”, ha spiegato il coordinatore del progetto Giuseppe Barillaro del Laboratorio di tecnologie microelettroniche e microsistemi del dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa, presentando la 'Glucopen’ al workshop 'Nanotecnologie e medicina. Il contributo delle micro e nanotecnologie al controllo glicemico del diabete’, organizzato a ottobre presso l’Area della ricerca del Cnr di Pisa.

Al risultato, ottenuto a conclusione di un progetto triennale cofinanziato dalla Regione Toscana, hanno contribuito ricercatori del Laboratorio di biochimica cardiovascolare dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa. “Il nostro team ha fornito una convalida analitica del dispositivo, effettuando una serie di simulazioni sul liquido interstiziale”, spiegano le ricercatrici dell’Ifc-Cnr Daniela Giannessi  e Silvia Del Ry. “Obiettivo era valutare le caratteristiche di accuratezza, riproducibilità e sensibilità del sistema integrato di misura utilizzato dalla penna. Inoltre, grazie alle competenze di medicina di laboratorio di cui l’Istituto dispone, i risultati analitici ottenuti con la Glucopen sono stati confrontati con quelli ottenuti con i classici analizzatori usati nei laboratori di chimica clinica”.

Un lavoro di squadra che ha coinvolto tutti i ricercatori del Laboratorio di biochimica cardiovascolare - Tommaso Prescimone, Manuela Cabiati, Chiara Caselli e Andrea D’Amico – e che migliorerà la vita degli oltre tre milioni di italiani affetti da diabete, che ogni giorno devono controllare il proprio equilibrio glicemico.

Fonte: Daniela Giannessi, Responsabile laboratorio di biochimica cardiovascolare, tel. 050/3152664 , email danielag@ifc.cnr.it -