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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 11 set 2013
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Agroalimentare

Coniglio agli 'scarti di pomodoro'

Gli scarti della lavorazione del pomodoro non vanno più considerati rifiuti da smaltire o fonti di biomasse: i semi e le bucce dell’ortaggio principe della dieta mediterranea possono infatti avere utilizzi vari, dalle bioplastiche agli eco carburanti, dai prodotti cosmetici agli integratori alimentari. Ma possono anche essere utilizzati per il cibo dei conigli, migliorandone le carni dal punto di vista sia nutritivo sia del gusto.

In un recente studio, pubblicato su 'Meat Science’ e condotto da ricercatori dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) del Cnr, Uos di Torino, Dipartimento di scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino, con la collaborazione della Tomato Farm Società Agricola Spa di Pozzolo Formigaro (Al), è stato dimostrato come sia possibile utilizzare, a differenti concentrazioni, i sottoprodotti del pomodoro in mangimi per l’alimentazione del coniglio da carne, il cui allevamento rappresenta un’importante voce zootecnica nel bacino mediterraneo.

“La produzione del pomodoro alimenta una delle maggiori industrie agro-alimentari in Italia”, spiega Francesco Gai dell’Ispa-Cnr. “La lavorazione di questo ortaggio genera una considerevole quantità di sottoprodotti, attualmente impiegati nella produzione di 'compost’ fertilizzante organico o di biogas. Ma semi e bucce, prodotti di scarto industriale, risultano anche ricchi in nutrienti (fibra, proteina e grasso) e molecole antiossidanti (carotenoidi e composti fenolici) che li rendono interessanti per un utilizzo a fini mangimistici nell’industria zootecnica”.

In particolare, lo studio ha evidenziato che la parte edibile (muscolo e grasso perirenale) dei conigli alimentati con i mangimi addizionati con i sottoprodotti del pomodoro ha un valore nutrizionale migliore. E anche il gusto ne guadagna: una prova sensoriale, realizzata sulle carni cotte tramite consumer test, ha evidenziato la preferenza le carni provenienti dagli animali allevati con le diete arricchite con i sottoprodotti del pomodoro.

Rosanna Dassisti

Fonte: Francesco Gai, Istituto di scienze delle produzioni alimentari, Grugliasco, tel. 011/6709232 , email francesco.gai@ispa.cnr.it -