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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 10 - 12 giu 2013
ISSN 2037-4801

Focus - RiScattiamo la scienza  

Ambiente

Chimica in chiaroscuro  

Si intitola 'Biancaneve e l'ampolla avvelenata' una delle foto vincitrici del concorso del Cnr 'RiScattiamo la scienza' in occasione dei 90 anni dalla fondazione del Consiglio nazionale delle ricerche. Autore della foto Piersaverio Pizzichemi, ricercatore dell'Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Cnr, che racconta: "L'idea è nata dal mio stile fotografico. Scatto foto da quando ho 14 anni e amo questo gioco di riflessi e di sguardi nei ritratti, un po' per rappresentare il 'riflesso' dei ricercatori nella scienza. E cosa di meglio di un matraccio, cioè di un'ampolla da laboratorio? Abbiamo così rievocato il lavoro di tutti i giorni".

L'autore spiega che per ottenere il gioco di luci e contrasti ha posizionato il soggetto nella parte buia della stanza, in posa a tre quarti per aumentarne la profondità e la dinamicità, e ha usato "due flash, uno più potente con il diffusore a 'palloncino' rivolto sul viso della ragazza e che illuminava un po' tutto il soggetto, un altro meno potente e puntato al guanto".

Ma qual è il significato che l'immagine vuole trasmetterci? "In questa foto gli occhi della ricercatrice intravedono un futuro migliore attraverso il prodotto del suo lavoro", afferma Mario Tozzi, ricercatore dell'Igag-Cnr e divulgatore scientifico. "Spesso pensiamo alla chimica come a un nemico, visti i danni e le vittime provocate da un uso distorto e massiccio delle sostanze di sintesi. La chimica ha guidato alcune rivoluzioni industriali importanti, ci ha aiutati a risolvere molti problemi e a curare le malattie, quella di base ci ha spiegato di cosa è fatta la Terra e di cosa siamo fatti noi uomini. Ma a volte il prezzo ambientale e sociale è stato enorme. Le cose stanno fortunatamente e rapidamente cambiando, grazie alla maggiore consapevolezza ecologica e alla nascita di una chimica 'verde' che studia le modalità per rendere compatibili sviluppo e ambiente".

Raccogliamo anche l'interpretazione di Nicola Pirrone, direttore dell'Istituto sull'inquinamento atmosferico (Iia) del Cnr, che ricorda come il progresso della chimica "ha consentito di studiare e quindi comprendere i possibili rimedi di problemi ambientali enormi che si presentarono sin dall'inizio del XIX secolo, come le piogge acide, la formazione dello smog nelle aree urbane e l'inquinamento causato dall'uso di pesticidi in agricoltura. La conoscenza approfondita di questi problemi ha permesso lo sviluppo sia di tecnologie mirate a mitigarli sia la formulazione di un quadro normativo a favore della salute pubblica".

Filippo Flamini

Fonte: Nicola Pirrone, Istituto sull'inquinamento atmosferico, Monterotondo , email pirrone@iia.cnr.it - Piersaverio Pizzichemi, Istituto di geologia ambientale e geoingegneria, Roma, tel. 06/906772649 , email piersaverio.pizzichemi@igag.cnr.it -