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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 27 mar 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Socio-economico

Il falso scatena lo 'snob premium'

Il settore dell'abbigliamento e degli accessori è risultato, sulla base dei sequestri doganali nel triennio 2008-2010, tra i più colpiti dalla contraffazione, con un valore stimato in quasi tre miliardi di euro. Gli effetti di questo fenomeno sono però contraddittori, come dimostrano i risultati di una ricerca finanziata dal ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca (Miur).

Lo studio, realizzato dall'ateneo di Brescia con la collaborazione di quelli di Modena, Reggio Emilia, Parma e della Bocconi di Milano è stato presentato alla Bocconi nell'ambito del convegno 'L'impatto della contraffazione sulle aziende moda di alta gamma', organizzato da Elisabetta Merlo, docente di Storia economica. La ricerca dimostra che il consumatore è disposto a riconoscere alle marche oggetto di contraffazione un valore extra, pagando per gli originali un prezzo più alto. Il cosiddetto 'snob premium'.

Se, per esempio, per una borsa di marca nota, i consumatori sono disposti a pagare 210 euro in assenza di contraffazione, in caso di circolazione di falsi la cifra sale a 350 euro. Per brand meno noti, però, l'effetto è opposto. La disponibilità di prodotti contraffatti fa scendere la valutazione della borsa da 175 euro a 75. Inoltre, secondo la ricerca, gli acquirenti di falsi privilegiano gli aspetti legati all'edonismo e al prestigio sociale, mentre i consumatori di originali sono mossi più da richieste funzionali di usabilità e qualità dei prodotti.

Non bisogna ovviamente dimenticare i danni che il mercato nero provoca sull'intera filiera e al consumatore stesso. Per questo esistono strumenti per combatterlo, come Certilogo, un provider specializzato in soluzioni di tracciabilità e protezione della marca.