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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 6 - 27 mar 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Ambiente

L'ambiente italiano è in rete

È on line un nuovo portale www.naturaitalia.it, che risponde a tutte le domande sulla biodiversità: da che cos'è a come si protegge nel nostro Paese e nel resto del mondo, e soprattutto, come può il singolo cittadino contribuire a tutelare il prezioso patrimonio. A lanciare sulla rete la più grande banca dati d'Europa sulle questioni ambientali è il ministero dell'Ambiente.

Navigare nella grande quantità di informazioni dedicate all'Italia e alle sue bellezze naturalistiche e biologiche contenute nel sito è facile e interessante ed è subito evidente lo scopo: sensibilizzare la popolazione sulle tematiche ecologiche e diffondere la consapevolezza che la natura del Bel Paese vada protetta perché rappresenta un valore inestimabile.

Due le sezioni principali del sito, 'Vivi le aree naturali' e 'Scopri la biodiversità'. Nella prima si possono visitare 24 parchi nazionali, 27 aree marine protette e 3 aree protette nazionali presenti in Italia, con il meteo aggiornato ogni 6 ore (c'è una stazione meteo in ogni parco). Inoltre, tramite un accordo con Google, è possibile vedere la 'street view' dei parchi nazionali del Gran Paradiso, d'Abruzzo e della Sila. La seconda sezione rappresenta una sorta di enciclopedia della biodiversità italiana, con informazioni su flora e fauna e altre nozioni utili. È disponibile anche un'area con gli strumenti normativi di conservazione dell'ambiente attualmente in vigore. Uno spazio è riservato anche ai progetti di legge attualmente in esame in Parlamento. In questa sezione è possibile lo scambio di informazioni ambientali previsto dalla 'Convenzione sulla diversità biologica'. Nell'ambito del portale è stato realizzato anche il 'Network nazionale della biodiversità', una modalità innovativa per raccogliere e condividere le informazioni attraverso criteri e strumenti che rendano omogenei, accessibili e fruibili i dati raccolti in Italia.

Chiunque sia in possesso di dati primari sulla biodiversità può aderire al network. "La partecipazione può avvenire come ente contributore o, se in ossesso di requisiti specifici, come 'focal point' o centro di eccellenza", spiega il ministero dell'Ambiente. "Grazie alla sua interattività, il network mette in comunicazione le banche dati di proprietà degli enti che ne entrano a far parte sia tra loro sia con analoghe infrastrutture internazionali (LifeWatch, Gbif) e con il 'Geoportale', in armonia con quanto previsto dalla direttiva 'Inspire'".