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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 3 - 13 feb 2013
ISSN 2037-4801

Focus - San Valentino  

Informatica

I fiori virtuali non appassiscono mai

Di 'Amore ai tempi di internet' se ne è parlato anche all'ultimo Internet Festival di Pisa. Mentre nel numero on line di Focus.it, la rivista del Registro.it gestito dall'Istituto di informatica e telematica del Cnr, lo psichiatra Vittorino Andreoli avverte contro i rischi delle relazioni giovanili in rete: "Oggi il legame si consuma con un'accelerazione enorme, con un vero e proprio 'usa e getta' dei sentimenti. L'insicurezza porta al bisogno di indossare una maschera. Per esempio, gli adolescenti spesso decidono di rompere un legame con un sms, da lontano, nascosti dai mezzi digitali. Definirei questi ragazzi più maturi razionalmente ma enormemente immaturi nella gestione degli affetti".

L'analisi di Claudia Ceccarelli dell'Istituto di struttura della materia (Ism) del Cnr di Roma, esperta del rapporto tra web e giovani e di parental control, è impietosa ma non catastrofista: "Nel 2013 non serve più spedire una lettera giorni prima, le emozioni sono affidate a flussi di comunicazione ben più immediati. Parole dolci, pensieri affettuosi, poesie d'amore di autori celebri, in rete finisce e si trova proprio tutto... Persino per il 14 febbraio, spesso, rose e cioccolatini diventano virtuali: non si può assaporarli, toccarli né sentirne l'odore, ma sono sempre a portata di 'App' sul telefonino".

Senza esagerazioni 'apocalittiche', il cambiamento nelle modalità di espressione dei propri sentimenti determinato dalla rivoluzione hi tech (web 2.0, social network, dispositivi mobili...) è un fenomeno importante che va valutato con attenzione. "Per l'era digitale, la paura di guardare negli occhi una persona per dichiarare i propri sentimenti o la lontananza del proprio compagno/a non sono certo problemi. L'idea che soggiace a quest'uso massiccio della comunicazione digitale anche in ambito sentimentale è che 'i fiori virtuali non appassiscono mai', per così dire, e dunque rappresentano una testimonianza ideale dell'amore indissolubile", prosegue Ceccarelli. "Magari si tratta di una moda fugace, come quella dei lucchetti a Ponte Milvio, ma con una differenza sostanziale: ormai non sono più solo gli adolescenti ad affidare i propri affetti al web. Anche i più grandi cedono a queste modalità: cercano il partner giusto, si dichiarano e si lasciano senza nemmeno guardarsi in faccia".

Ma quali sono i mezzi di comunicazione preferiti? "Nonostante il progressivo aumento dell'utilizzo di chat e social network, si può dire che il primato ancora lo detengono gli sms. Tutte le persone che possiedono un telefonino mandano, in media, almeno un messaggino al giorno: circa 63 milioni di messaggi per 57 milioni di cellulari", riferisce la ricercatrice. "Il mercato elettronico fornisce poi offerte, come vere e proprie lettere d'amore composte 'su misura' o la possibilità di rendere immortale il proprio sentimento con pochi click: si carica la foto di coppia preferita, scrivendo la dedica alla persona amata e ci si ritrova in un grande album virtuale".

La tecnologia ha ucciso i sentimenti autentici, allora? "Diciamo che on-line ormai si cerca tutto", conclude Ceccarelli, "anche quel sano romanticismo che a volte, per mancanza di allenamento, non riusciamo più a esprimere diversamente. Così decidiamo di affidare l'eternità del grande amore alla nostra memoria informatica".

Marco Ferrazzoli

Fonte: Claudia Ceccarelli, Area della ricerca Tor Vergata Cnr, tel. 06/49934015 , email claudia.ceccarelli@cnr.it -