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CNR: Alamanacco della Scienza

Archivio

N. 2 - 30 gen 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Ricercatori stranieri  

Salute

Dalla Danimarca all'Italia passando per gli Usa

Cittadina danese, Marie Louise Bang è in Italia dal 2007 e attualmente lavora per conto dll'Istituto di ricerca genetica e biomedica (Irgb) del Cnr di Milano presso l'Istituto clinico Humanitas, con il ruolo di Principal Investigator. È giunta nel nostro Paese dopo aver vinto un concorso come ricercatrice all'Istituto Dulbecco Thelethon, con un'incarico che prevedeva un distacco presso l'Istituto di tecnologie biomediche del Cnr. Nello stesso periodo, svolgeva inoltre una consulenza scientifica per 'MultiMedica', centro specializzato sulle malattie del cuore.
La Bang  è laureata in Ingegneria chimica, con specializzazione in biotecnologia, presso l'Università tecnica della Danimarca e  ha svolto un dottorato di ricerca in Germania, presso il Laboratorio europeo di biologia molecolare di Heidelberg. Conclusa l'esperienza tedesca, si è spostata negli Stati Uniti  per quasi sei anni per un post doc presso l'Università di San Diego (California), dove ha conosciuto il suo futuro marito, un italiano. "Oltre a incontrare l'amore, negli Usa ho conosciuto Gianluigi Condorelli, allora direttore del dipartimento di Medicina del Cnr, che era in procinto di creare un nuovo gruppo di ricerca a carattere internazionale, focalizzato sullo studio delle malattie cardiovascolari", spiega Bang. "A seguito dell'esperienza maturata in questo campo, ho avuto, grazie a lui, la possibilità di lavorare presso il Cnr".

L'unità operativa di Milano dell'Irgb-Cnr si dedica a ricerche nell'ambito del 'Progetto genoma umano' creato dal professor Renato Dulbecco. Negli ultimi anni, la sua attività è stata indirizzata soprattutto alla genomica e alle applicazioni alla salute umana e può essere compresa nella genomica traslazionale. In particolare, Marie Louise Bang studia i meccanismi molecolari che, in seguito a mutazioni in alcune proteine sarcomeriche, portano a malattie del cuore e del muscolo scheletrico.

Attualmente, la scienziata danese non ha in programma di andare all'estero, visto che anche la sua famiglia risiede in Italia. Della sua esperienza nel nostro Paese dice: "All'inizio avevo difficoltà a causa della lingua, parlavo piuttosto male e questo ostacolava una buona integrazione anche in campo lavorativo. Una volta appresa la lingua, è stato tutto più facile. Tranne il rapporto con la burocrazia, che qui è più complessa che altrove.  Dell'Italia invece apprezzo molto il valore che viene dato alla famiglia ... e alla gastronomia".

E per il futuro, cosa si aspetta? "Di continuare a pubblicare sulle riviste scientifiche  e di ottenere fondi per sostenere e far crescere il mio gruppo di ricerca presso l'Irgb-Cnr e l'Humanitas", conclude.

Alberto La Peccerella

Fonte: Marie-Luise Bang , Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr , Milano, tel. 02/82245210, email marie-louise.bang@cnr.it