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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 30 gen 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Ambiente

Conclusa la VII edizione dell'Orobie film festival

Si è concluso, con il 'Gran galà internazionale della montagna', presso il Centro congressi Giovanni XXIII di Bergamo, la VII edizione dell''Orobie film festival', la 'otto giorni' del cinema di montagna organizzata da Associazione montagna Italia e Teamitalia e coordinata da Roberto Gualdi.

La serata, presentata da Fabrizia Fassi, ha visto la premiazione delle opere vincitrici del concorso fotografico internazionale, selezionate dalla giuria presieduta da Piero Gritti. Per la sezione 'Orobie e montagne di Lombardia' il premio è andato ad 'Alba al Polzone-Presolana' di Claudio Ranza; 'Metallo fuso' di Giordano Bertocchi ha ottenuto il riconoscimento per i 'Paesaggi d'Italia'; 'Cile-Torri del Paine-Natura libera' di Luciano Covolo è stata premiata per la sezione 'Terre alte del mondo'.

Sono stati poi presentati i documentari e film vincitori. Per 'Orobie e montagne di Lombardia' ha vinto Pino Brambilla con 'Guardiano di stelle' che, a 50 anni dalla realizzazione del primo film di Ermanno Olmi 'Il tempo si è fermato', ripropone il tema della vita contemplativa e solitaria di un alpinista. Elisa Nicoli ha ottenuto il premio per la sezione 'Paesaggi d'Italia' con 'Tsamin Francoprovensal', un film-inchiesta su un'antica lingua di popolazioni alpine che si è mantenuta nel corso del tempo.

Ne 'Il canto delle cicale' di Elda Saccani, premiato per la sezione 'Agricoltura', si esalta il ritorno di interesse nelle giovani generazioni per la vita agricola. 'Exposed to dreams' di Marianna Zanatta e Alessandro Filippini, che ha vinto il premio 'Terre alte', è invece un film di denuncia contro le spedizioni commerciali sull'Everest: l'opera dà rilievo anche alla figura di Simone Moro, elicotterista specializzato in soccorso alpino d'alta quota, e ricorda un alpinista storico come Mario Curnis. Menzione speciale per 'Il dritto e il rovescio' di Alberto Sciamplicotti per la capacità della pellicola di sottolineare la filosofia, la spiritualità e l'amore per la montagna, facendo rivivere allo spettatore il vecchio telemark, la tecnica sciistica a tallone libero.

Miglior film documentario è risultato 'Sweden' di Oliver Goetzl, per le sue immagini suggestive e spettacolari di natura e di animali e per le riprese aeree sbalorditive.

Il 'Premio montagna Italia 2013' è andato all'alpinista austriaco Kurt Diemberger, l'unico in vita ad aver scalato due 8.000 in prima assoluta. Diemberger ha trasmesso al pubblico la sua passione, raccontando attraverso filmati e immagini le sette spedizioni compiute  in 20 anni di attività.

Rita Bugliosi