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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 30 gen 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Così la cura della fibrosi è meno pesante

È partito nel Centro regionale per la fibrosi cistica di Genova 'Vivi wireless'. Il progetto, nato dalla collaborazione fra la Lega italiana fibrosi cistica e Novartis è in sperimentazione in alcuni centri italiani, offre ai pazienti l'opportunità di utilizzare, gratuitamente e sotto il controllo di un fisioterapista, la console X-Box Kinect, così da accompagnare alla fisioterapia respiratoria giornaliera l'esercizio fisico, componente fondamentale della cura.

In Italia, sono 5.000 le persone affette da questa patologia, la più comune tra le malattie genetiche, causa di un progressivo deterioramento della funzionalità polmonare. Per contrastare questo processo e ridurre il numero delle ricadute da infezioni il paziente ha bisogno di cure costanti e prolungate, che implicano un impegno quotidiano di almeno due ore fra terapia farmacologica, fisioterapia, ginnastica respiratoria ed esercizi.

"Stiamo testando X-Box Kinect con gradimento dei pazienti. Aiuta a rendere meno monotono l'esercizio", afferma Laura Minicucci, direttore del Centro fibrosi cistica dell'ospedale Gaslini di Genova, dove vengono seguiti circa 220 pazienti. "Per ora lavoriamo in un ospedale pediatrico ma, in considerazione del fatto che abbiamo molti pazienti di età superiore ai 40 anni, stiamo cercando di attivare un punto di riferimento per gli adulti presso l'ospedale San Martino".

Accanto all'attività clinica, il Gaslini è impegnato anche sul fronte della ricerca. "Il nostro è uno dei cinque Centri italiani del network europeo Clinical Trial agganciato al corrispettivo statunitense. Ciò significa che siamo i principali interlocutori nella realizzazione di studi internazionali".

Conclude la responsabile "Sono in sperimentazione molecole importanti che dovrebbero dare una svolta alla terapia. Entrare negli studi vuol dire partecipare a chiarire la questione, ma significa anche, visti i tempi della registrazione dei nuovi farmaci in Italia, avere immediatamente accesso ai nuovi medicinali".