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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 10 mar 2010
ISSN 2037-4801

Focus - Biodiversit  

Agroalimentare

Demetra, tra ogm ed ecosistema

Prende avvio nel Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Lucca e Pisa), il progetto 'Demetra': per tre anni un pool di ricercatori sarà impegnato nel monitoraggio dell'impatto ambientale e del rischio di contaminazione da coltivazioni di organismi geneticamente modificati (ogm) in aree agricole limitrofe ad aree protette come parchi naturali. Il tutto, partendo da uno studio dettagliato delle risorse dell'area interessata.

Capofila del progetto - cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma 'Life+' - è Arsia Toscana, che ha coinvolto nella ricerca un'unità dell'Istituto di genetica vegetale del Consiglio nazionale delle ricerche (Igv-Cnr) a cui afferiscono anche i ricercatori di altri due Istituti del Cnr, quelli di biometeorologia (Ibimet) e per lo studio degli ecosistemi (Ise), oltre a università di Firenze, Regione Toscana e Ente parco di San Rossore.

"Il progetto", osserva Cristina Vettori, dell'Igv-Cnr, "prevede l'installazione, all'interno del Parco, di tre campi sperimentali coltivati a mais, girasole e colza non ogm. Le colture, poste nelle vicinanze di aree boschive, rappresenteranno la base per lo sviluppo di un modello di valutazione che non ha precedenti in Europa e che si fonda sull'analisi dell'intera catena trofica, tenendo principalmente in considerazione gli organismi target di eventuali transgeni: verranno studiati i microrganismi del suolo, la flora e la vegetazione, i macro invertebrati, i vertebrati e gli effetti delle variabili meteorologiche sulla diffusione dei pollini".

Per l'applicazione di tale modello verranno istituite delle aree permanenti di studio comprendenti ecosistemi con diverse tipologie forestali e aree umide come quella del lago di Massaciuccoli. Le competenze multidisciplinari dei ricercatori coinvolti permetteranno di analizzare compiutamente l'impatto degli organismi geneticamente modificati sull'ecosistema e di determinare, nell'arco dei tre anni, un indice sintetico di monitoraggio replicabile altrove.

Luca Trombella

Fonte: Fabio Boscaleri, Regione Toscana , email fabio.boscaleri@regione.toscana.it - Cristina Vettori, Istituto di genetica vegetale, Sesto Fiorentino, tel. +39 055 5225729 , email cristina.vettori@cnr.it -