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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 16 gen 2013
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Il futuro della medicina si vede  

L' imaging molecolare è la nuova area di ricerca biomedica che, partendo dall'informazione genomica e dai recenti progressi conoscitivi e tecnologici della biologia cellulare e dell'imaging in vivo, si propone la caratterizzazione e il monitoraggio non invasivo di meccanismi molecolari specifici di patologie tumorali e neurodegenerative, al fine di potenziare gli attuali strumenti di diagnosi, prevenzione e terapia. Il ricorso a questa tecnica ha prodotto entrate a livello mondiale per 276 milioni di dollari nel 2011, cifra che raggiungerà quota 388,4 milioni nel 2018. Lo rivela la società Frost & Sullivan nello studio  'European Molecular Imaging Markets' 

Dopo la tomografia a emissione di positroni (Pet), la tomografia a emissione di fotone singolo (Spect) e la tomografia planare,  "la scoperta di nuovi radiotraccianti  estende l'utilizzo dell'imaging molecolare nella diagnostica a nuove applicazioni cliniche",  afferma Kaavya Karunanithi, research analyst di Frost & Sullivan. "Oltre ai campi tradizionali dell'oncologia e della cardiologia, i segmenti della neurologia e delle malattie infettive e infiammatorie sfruttano sempre di più le tecniche di imaging molecolare con radiotraccianti, allargando così l'ambito di applicazione".

Dall'analisi si rileva che la penetrazione del mercato è alimentata anche dall'aumento della diffusione del cancro e dalla maggiore informazione sulla patologia, non a caso anche  i volumi procedurali di altre modalità di screening oncologico, tra cui Pet e Pet/Ct, sono in crescita. Inoltre, la possibilità di facilitare le cure mediche personalizzate motiva l'utilizzo delle tecnologie di imaging molecolare. Anche le innovazioni tecnologiche ne continuano a guidare la crescita del mercato: ad esempio, gli ibridi come Pet/Mri, di recente introduzione, offrono specificità più elevate rispetto ai sistemi di tomografia Pet/Ct attualmente disponibili.

"Alla lunga, le modalità ottiche e i sistemi trimodali, grazie alla loro capacità di soddisfare una gamma più ampia di applicazioni cliniche, saranno dominanti", aggiunge Karunanithi. "L'offerta di soluzioni tecnologicamente avanzate come queste dà slancio alle prospettive del mercato, anche nel rispondere alla domanda di cure mediche personalizzate".

Gli operatori del mercato però dovranno tenere il passo con i rapidi cambiamenti tecnologici; c'è inoltre un urgente bisogno di tecnici e medici qualificati che possano acquisire e interpretare efficacemente le immagini. Questa è la sfida importante che da domani si dovrà affrontare.

Alberto La Peccerella