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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 16 gen 2013
ISSN 2037-4801

Focus - Risparmio  

Ambiente

L'automobile passa col verde  

La crisi che ha colpito l'economia globale nell'ultimo quinquennio ha innescato un processo di rinnovamento produttivo, specialmente nei settori relativi all'industria meccanica ed energetica, la cui parola d'ordine sembra essere 'ecosostenibilità'.

Questo trend ha guidato anche le politiche energetiche dell'Unione Europea, la cui completa attuazione è prevista intorno al 2050, anno in cui dovrebbe ultimarsi la decarbonizzazione delle reti del trasporto pubblico, secondo i dati del report 'Future Transport Fuels'. Il piano prevede, tra l'altro, la sostituzione dei combustibili fossili con combinazioni di nuovi carburanti e fonti energetiche alternative: batterie, idrogeno, celle a combustibile, biocarburanti, carburanti sintetici, metano e Gpl.

"L'attuale politica energetica europea promuove l'impiego delle fonti di energia rinnovabili: in particolare lo sviluppo di tecnologie di seconda e terza generazione per la produzione di biocombustibili sembra poterne promuovere il loro uso, specialmente in applicazioni di nicchia", spiega Paola Belardini, direttore dell'Istituto motori (Im) del Cnr di Napoli. "Nel breve termine potranno essere prodotti ed impiegati per il trasporto combustibili riformulati ricavati da fonti fossili, utilizzando la stessa tecnologia dei biocombustibili di seconda generazione impiegata per trasformare il gas naturale in idrogeno o Gtl (gas to liquid) o per trasformare il carbone in gas naturale sintetico, idrogeno o Ctl (coal to liquid)".

Il rapporto globale della Iea (International Energy Agency) del 2012, il 'Technology Roadmap-Fuel Economy of Road Veichles', conferma quanto detto finora: nel 2020 si prevede che il processo di 'ibridizzazione' attraverso nuove 'ecotecnologie' raggiungerà la maggior parte dei veicoli alimentati a benzina, aumentandone l' efficienza del 15%; di quelli diesel, aumentandola del 28%; dei full-hybrid, aumentandola di oltre il 44%. Il tutto apportato a costi di conversione e gestione che riducono di gran lunga quelli attuali, legati al predominio dei combustibili fossili.

Emiliano Borello

Fonte: Paola Belardini, Istituto motori, Napoli, tel. 081/7177131 , email direttore@im.cnr.it -