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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 20 - 19 dic 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Natale  

Tecnologia

Obiettivo Natale

Una parte importante del nostro passato e della nostra infanzia, resta impressa negli scatti della macchina fotografica, un regalo classico delle migliori tradizioni festive.

Se la passione resta immutata, la tecnologia di quest'arte si è però evoluta considerevolmente.

In principio la superficie di registrazione era la pellicola di materiale plastico con strati di alogenuro di argento. A quei tempi lo sviluppo e la stampa erano momenti attesi con curiosità. Poi è arrivata la Polaroid, oggetto pesante ma rivoluzionario: lo sviluppo avveniva direttamente all'interno della pellicola, e bastavano pochi minuti per vedere il risultato dello scatto. Nell'era digitale il rullino è diventato un sensore Ccd o Cmos, un supporto di piccole dimensioni e versatile in grado di catturare l'immagine e trasformarla in un flusso di dati fruibili tramite computer, telecamera, tablet oppure telefono, con risoluzioni elevate degne dei più esigenti appassionati.

Vedere lo scatto in tempo reale, condividerlo con amici ed estranei attraverso la rete ci ha però, forse, privato della poesia di guardare con attenzione nell'obiettivo e ottimizzare manualmente tutti i parametri, fino a ottenere quel giusto equilibrio che rende ogni foto un'opera d'arte unica.

Ma l'obiettivo non serve solo per guardare il mondo reale, può permetterci anche di vedere l'infinitamente grande. Un ottimo regalo da scartare sotto l'albero resta quindi il telescopio. Bisogna però ricordare che quello che conta non è solo l'ingrandimento, non occorre inseguire i 500 o anche 1.000 (anche gli astronomi professionisti rimangono solitamente in un range compreso tra 200 e 400), ma quanta luce il telescopio riesce a incamerare e quanti dettagli si possono dunque ottenere. Le immagini che si vedranno - purtroppo - non saranno in nessun caso paragonabili con quelle che si trovano sui libri di astronomia, scattate dai grandi telescopi adattive e dai satelliti in orbita intorno alla Terra.

Ciò che si vede da un 'normale' telescopio che può essere regalato a Natale tende al bianco e nero e i corpi celesti, nebulose o galassie, sono spesso poco percettibili per i meno allenati. Questo però è proprio il lato più affascinante dell'osservazione, andare alla ricerca di quello che i meno esperti non trovano, a caccia di segnali e raggi dal cosmo in grado di farci intuire le immense distanze e la poesia del cielo stellato.

Attraverso l'obiettivo possiamo scrutare anche l'infinitamente piccolo. Dai primi microscopi che, attraverso un gioco di lenti, ingrandiscono piccoli dettagli, fino a quelli dell'era digitale, in cui l'immagine acquisita dal sensore viene trasmessa al monitor e ingrandita nei minimi dettagli. Un dono divertente, in grado di stimolare la fantasia anche dei più piccoli.

Elisabetta Baldanzi

Fonte: Elisabetta Baldanzi, Istituto nazionale di ottica del Cnr, tel. 055/2308259 , email elisabetta.baldanzi@ino.it -