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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 19 - 5 dic 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Ambiente

Sul Vajont spunta un nuovo fiore  

Si chiama 'Liparis loeselii', sottospecie 'Nemoralis', la nuova orchidea rinvenuta sul pendio dilavato dalla frana del Vajont. In campo botanico la scoperta di un nuovo fiore avviene a partire da differenze minime, accertabili solo con l'indagine genetica. Queste identificazioni sono molto rare, ma in questo caso a rendere ancora più eccezionale l'evento è la presenza della fioritura sul pendio del Vajont.

Autore dell'individuazione, Giorgio Perazza, membro del Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee e conservatore onorario del Museo civico di Rovereto. Lo studioso ha raggiunto tale risultato grazie a un costante lavoro di osservazione e mappatura, finalizzato alla realizzazione di un 'Atlante corologico delle orchidee dell'Italia nord-orientale', di prossima pubblicazione.

La 'Liparis loeselii' è una specie rara in Italia, anche se nota da tempo: la prima segnalazione risale all'Ottocento, mentre la presenza in Veneto è stata accertata a Belluno nel 2006. Nel 1988 Paolo Filippin rinvenne una stazione di questa orchidea, non ancora distinta, nei nuovi boschi in località La Spesse, tra Erto e il residuo lago del Vajont. Il bosco ha quindi ricolonizzato il pendio che, il 9 ottobre del 1963, fu spogliato dal disastro della diga. Oggi la zona è interessantissima dal punto di vista della flora, tanto che il botanico bellunese Cesare Lasen, l'ha definta "sito di preminente interesse orchidologico italiano".

Dai dati del 2012, la sub specie 'Nemoralis' conta circa 500 individui nelle due stazioni principali in Friuli Venezia Giulia e 32 in Veneto.

Antonella Tauro