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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 17 - 6 nov 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Il 'Ruggito del coniglio'  

Ambiente

Che ruolo hanno i topi nell'ecosistema?

Il ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus), il ratto nero o dei tetti (Rattus rattus) e il topo domestico (Mus musculus) fanno parte dei roditori sempre presenti negli ecosistemi urbani, in quanto traggono vantaggio dalla presenza dell'uomo e dalle sue attività (per questo vengono definiti 'sinantropi'). A seguito di questa stretta dipendenza, queste tre specie sono state involontariamente esportate in quasi tutto il mondo.

L'ambiente antropico inoltre non favorisce, e anzi spesso ostacola, la presenza di predatori specializzati come carnivori, uccelli e serpenti che, in condizioni di naturalità, rappresentano un efficace metodo di controllo delle popolazioni di piccoli roditori. Tutto ciò facilita ulteriormente il proliferare di questi ultimi al punto che, in particolari situazioni di alterazione degli equilibri biocenotici (cioè tra animali e vegetali), si possono verificare veri e propri fenomeni di infestazione.

Queste specie alloctone (cioè evolute in aree diverse da quelle originarie) rappresentano un grave problema innanzi tutto sotto il punto di vista economico e sanitario. I danni da essi provocati alle strutture e alle derrate alimentari sono consistenti, inoltre queste specie sono coinvolte nella diffusione di numerose malattie: basti ricordare che il ratto nero è il principale ospite della pulce Xenopsylla cheopis, vettore del batterio Yerinia pestis, agente eziologico della peste. Infine questi roditori, come la gran parte delle specie alloctone, rappresentano uno dei maggiori fattori di minaccia per la biodiversità: in situazioni particolari come quelle insulari possono influire in maniera estremamente dannosa sulla fauna e vegetazione native.

Per converso, essi svolgono un'importante azione ecologica in quanto la base trofica (cioè come cibo) per molte specie di vertebrati terricoli. Queste specie hanno poi una considerevole importanza nella ricerca biomedica: vari ceppi selezionati sono ampiamente diffusi nei laboratori scientifici di tutto il mondo, dove rappresentano il modello di riferimento per studi sui mammiferi.

inerenti la genetica, la tossicologia e la patologia.

S.F.

Fonte: Giovanni Amori, Istituto per lo studio degli ecosistemi del Cnr, Roma, tel. 06/49914769 , email giovanni.amori@ise.cnr.it -