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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 14 - 19 set 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Estrogeni anti-Alzheimer

Gli ormoni sessuali steroidei, gli estrogeni, hanno un ruolo importante nella difesa da malattie neurodegenerative come la demenza e l'Alzheimer. È quanto sostengono i ricercatori dell'Istituto superiore di sanità (Iss) in uno studio italo-americano pubblicato sulla rivista 'PLos One'.

Gli scienziati hanno scoperto che, in caso di pericolo o stress, i neuroni si difendono liberando appunto gli estrogeni. "Nel corso della nostra indagine, abbiamo monitorato i neuroni posti in un ambiente stressante che simula una condizione di invecchiamento e degenerazione e abbiamo così scoperto che i neuroni stessi esprimono sulla loro superficie il recettore alfa degli estrogeni, normalmente espresso solo all'interno della cellula, nel nucleo", spiega Walter Malorni, coordinatore della ricerca. Questo recettore è coinvolto nella trasmissione all'interno della cellula di segnali capaci di inibire i fenomeni di apoptosi e promuoverne la sopravvivenza. "È il neurone stesso che, in condizioni di pericolo, si difende 'portando' il recettore degli estrogeni in superficie, dove può svolgere un'azione più pronta e rapida rispetto a quando è nel nucleo della cellula", aggiunge Elena Ortona, coautrice della ricerca.

Quando la protezione svolta dagli estrogeni viene meno, per esempio nelle donne in menopausa, l'incidenza di malattie come l'Alzheimer aumenta. "Con questo studio si aprono nuove prospettive per la messa a punto di approcci terapeutici volti a indurre l'espressione del recettore alfa sulla superficie dei neuroni per sfruttarne al massimo l'effetto protettivo", conclude Ortona.