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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 13 - 8 ago 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Letture estive  

Cultura

Ma cosa fanno i matematici

Se vi siete mai chiesti di cosa si occupino quotidianamente i matematici nello svolgimento della loro attività professionale, 'Chiamalo x!', della casa editrice Springer Verlag, è il libro che fa per voi. L'autore, Emiliano Cristiani, è un matematico dell'Istituto per le applicazioni del calcolo 'Mauro Picone' del Cnr, è esperto di metodi numerici per la simulazione del traffico e per problemi di controllo, ma in queste pagine cerca di mettersi nei panni del traduttore da una lingua esoterica.

Il volume parte dalla constatazione che la matematica che viene insegnata nelle scuole si ferma per la maggior parte al '700 (tranne che per qualche cenno di teoria degli insiemi, formulata alla fine del '800) e che quindi per la persona media è spesso impossibile, innanzitutto per una questione di linguaggio, immaginare in cosa consista l'attività di ricerca dei matematici.

Nella parte introduttiva vengono inquadrate le caratteristiche principali della 'sociologia' della matematica moderna: come si scrive, alcune notazioni importanti da tenere a mente, cosa vuol dire fare ricerca in matematica, che la matematica non è la scienza dei numeri. I capitoli principali invece sono pensati come una versione 'originale' con 'testo a fronte', come una specie di 'stele di Rosetta': a sinistra troviamo delle pagine con una breve spiegazione in linguaggio matematico sul contenuto di un certo settore della matematica (problemi di controllo, spazi multidimensionali, analisi numerica, calcolo delle variazioni, equazioni differenziali, etc...), mentre a destra, in corrispondenza puntuale, un tentativo di spiegazione del testo in linguaggio corrente, proposta in uno stile scorrevole e anche divertente, forse meno rigoroso, ma sicuramente più comprensibile.

Leggendo 'Chiamalo x!' si capisce  finalmente cosa studiano i matematici, cosa pensano, cosa li appassiona e in quale strano mondo multidimensionale vivano. Insomma, l'opera è dedicatoa a tutti coloro che, magari in un universo parallelo, avrebbero potuto studiare matematica, ma non hanno mai osato farlo.

Roberto Natalini

Fonte: Roberto Natalini, Istituto per le applicazioni del calcolo "Mauro Picone", Roma, tel. 06/49270961 , email r.natalini@iac.cnr.it -