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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 12 - 11 lug 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Gli uomini bassi vivono più a lungo

Villagrande Strisaili, un paese della Sardegna nel cuore dell'Ogliastra, detiene il primato mondiale di longevità maschile e fa parte, insieme con un gruppo di altri paesi montani al centro dell'isola, della 'Blue Zone', l'area demografica del mondo dove le persone vivono più a lungo. I luoghi della Sardegna nei quali risiedono le popolazioni più longeve sono anche quelli in cui le persone sono di statura più bassa (i sardi sono, in media, i più bassi d'Europa).

Nel tentativo di stabilire se l'altezza di un individuo sia correlata alla durata della vita, Michel Poulain dell'Università di Louvain (Belgio) e Luisa Solaris dell'Università di Cagliari hanno studiato circa 500 soldati di leva nati a Villagrande Strisaili (Og) tra il 1866 e il 1915, mettendo in relazione l'età di ciascuno al momento della morte con l'altezza, riportata negli archivi militari e misurata all'età di 20 anni. Il loro studio, pubblicato su 'Biodemography and Social Biology', rivela che i soldati sotto i 161,1 cm vivevano due anni in più.

Il risultato della ricerca è in accordo con i dati ottenuti esaminando altre popolazioni, in particolare in Giappone, Spagna, Grecia, Nord Europa e in varie regioni degli Stati Uniti. Anche indagini sugli animali sembrano confermare l'esistenza di una relazione inversa tra altezza e longevità: cani di piccola taglia vivono in media più a lungo di quelli più grandi, così come topi, ratti, cavalli e scimmie di piccole dimensioni sono in generale più longevi degli individui più grandi della stessa specie.

Tra le ragioni biologiche della maggiore longevità degli individui di bassa statura, Poulain e Solaris indicano, in particolare, il minore numero di cellule soggette a carcinogenesi, il maggiore potenziale rigenerativo delle cellule, la più elevata efficienza di pompaggio del cuore, livelli più bassi di proteina C-reattiva. Tuttavia, l'incidenza sulla longevità del fattore 'altezza', stimano gli autori, è inferiore al 10% perché molte altre cause, non solo genetiche, concorrono a determinare la durata della vita.

A un'analoga conclusione sono giunti anche i ricercatori dell'Istituto di genetica delle popolazioni (Igp) del Cnr di Sassari, che da anni studiano sotto il profilo genetico, ambientale, epidemiologico e demografico le caratteristiche di popolazioni che vivono isolate in varie regioni della Sardegna: la predisposizione genetica, se pure fondamentale, è solo uno dei molti fattori che controllano la longevità. Facendo riferimento, per esempio, a un loro studio sugli abitanti dell'Ogliastra, la cui durata della vita è aumentata significativamente a partire dalla terza decade del 1900, i ricercatori dell'Igp-Cnr hanno spiegato che a rafforzare la componente ereditaria della longevità contribuiscono il benessere economico, un'alimentazione sana, le buone cure mediche e il continuare a vivere, anche in tarda età, all'interno di un nucleo socio-familiare.

Anna Maria Salvatore