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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 11 - 20 giu 2012
ISSN 2037-4801

Focus - La favola della scienza  

Salute

Contro l'autismo scagliamo la 'Prima pietra'

Nel 'Piccolo principe' il protagonista inizia con il racconto delle sue difficoltà, da bambino, a interagire con gli adulti. Problemi che, secondo una delle possibili interpretazioni, rivelano nel personaggio creato da Antoine de Saint-Exupéry alcuni tratti tipici dell'autismo.

"L'autismo si manifesta entro il terzo anno di età con un disturbo dello sviluppo e con mancanze nei processi cognitivi e comunicativi", spiega Carlo Sala dell'Istituto di neuroscienze (In) del Cnr di Milano. "I piccoli affetti da questa patologia mostrano difficoltà di socializzazione e di apprendimento, iperattività compulsiva, falsi deficit di sordità o di visione. Si parla, quindi, di spettro autistico, che si manifesta con sintomatologie varie per tipo e gravità, fino alla forte disabilità intellettiva".

La diagnosi precoce è essenziale per ridurre la gravità dei disturbi. A Messina, è attivo il progetto 'Prima pietra', che ha come obiettivo l'identificazione e la riabilitazione precoce e personalizzata dei sintomi, la continuità di trattamento in remoto, il coinvolgimento delle famiglie e l'applicazione di protocolli internazionali. Il progetto vede coinvolto l'Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr insieme con l'Istituto Stella Maris di Pisa e il Policlinico universitario G. Martino della città siciliana.

"Abbiamo coinvolto i pediatri della provincia di Messina, formandoli all'uso della nostra piattaforma online", spiega Giovanni Pioggia dell'Ifc-Cnr. "Inserendovi i risultati dei test che lo specialista sottopone ai genitori del bambino all'età di 18 mesi, questa calcola il rischio che il bimbo sia affetto da autismo, i cui sintomi si potranno manifestare in modo più evidente solo col passare degli anni".

La seconda fase comprende la riabilitazione in clinica e a casa. "Il progetto di intervento si basa sul modello americano 'Denver' per l'intervento precoce", continua Pioggia. "Con un tablet, il terapista applica e personalizza il trattamento sulla base della risposta fisiologica del paziente. Il genitore viene coinvolto con il figlio in attività di gioco atte a favorire lo sviluppo delle facoltà socio-cognitive del piccolo ed è connesso in rete con un terapista che lo osserva e lo guida. Il genitore può inviare a sua volta, grazie a piccoli sensori non invasivi, dati sulla postura, sui movimenti e sulla frequenza cardiaca del bimbo".

'Prima pietra' è uno dei progetti del Pervasive Healthcare Center (Phc), il centro di ricerca dell'Ifc-Cnr presente all'interno del Policlinico Martino, coordinato per il Cnr dallo stesso Pioggia. "Il Phc svolge attività di ricerca clinica, assistenza, riabilitazione e teleriabilitazione nell'ambito della bioingegneria applicata alle neuroscienze e ai disordini neurali in età evolutiva", conclude il ricercatore dell'Ifc-Cnr. "Attualmente ci sono 12 bambini di 18 mesi in riabilitazione presso il Phc e altri 10 sono in lista di attesa, dopo uno screening su più di 500 bambini di 18 mesi d'età nella provincia di Messina".

Il Phc sarà inaugurato formalmente il 16 luglio, alla presenza dell'assessore alla Salute della Regione Sicilia Massimo Russo, primo sostenitore del progetto, del direttore dell'Ifc-Cnr Eugenio Picano, del direttore generale del policlinico Giuseppe Pecoraro e del professore Filippo Muratori di Stella Maris. È prevista inoltre, a breve, l'attivazione del progetto 'Prima pietra' anche nella provincia di Palermo, in Basilicata e in Toscana.

Marcello Mutalipassi

Fonte: Giovanni Pioggia, Istituto di fisiologia clinica, Pisa , email giovanni.pioggia@cnr.it - Carlo Sala, Istituto di neuroscienze, Milano, tel. 02/50317096 , email c.sala@in.cnr.it -