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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 9 mag 2012
ISSN 2037-4801

Vita CNR   a cura di Francesca Gorini

Socio-economico

Per una città a misura di bambino

Da Fano, la cittadina in provincia di Pesaro-Urbino dove tutto ha avuto inizio nel 1991, a Roma, da Verona a Palermo, sono oltre 70 le città lungo la penisola italiana che hanno aderito al progetto internazionale 'Città dei bambini e delle bambine'. L'iniziativa, finalizzata alla tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, è promossa a livello italiano dall'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione (Istc) del Cnr e sostenuta dal Miur.

A distanza di oltre 20 anni dall'avvio del progetto, nuovi centri continuano a unirsi alla rete: dopo San Giorgio a Cremano (Napoli) lo scorso dicembre, a maggio il progetto è stato avviato a Malnate, comune di 15.000 abitanti in provincia di Varese.

"L'obiettivo è rappresentare un punto di incontro tra ricerca sociale e mondo delle istituzioni, a partire dalla volontà comune di 'dare voce' alle fasce di popolazione che maggiormente vivono gli effetti negativi dell'urbanizzazione", afferma il responsabile del progetto, Francesco Tonucci dell'Istc-Cnr. "Fin dall'inizio la motivazione è stata in qualche modo 'politica': operare per una nuova filosofia di governo della città, assumendo i bambini come parametri e come garanti delle necessità di tutti i cittadini".

Il progetto intende promuovere autonomia e partecipazione dei bimbi. Due aspetti fondamentali che vengono declinati attraverso diverse modalità: dal 'Consiglio dei bambini', in cui i più giovani affiancano gli amministratori pubblici nel governo delle città, a progetti di politica partecipata, fino a iniziative finalizzate a far vivere ai bambini un'esperienza 'da cittadini'.

Negli anni, il progetto ha permesso la raccolta di informazioni tali da diventare anche un efficace strumento per comprendere come è cambiata la società e qual è la 'percezione' dei bambini da parte degli adulti. "Per permettere la moltiplicazione di spazi liberi in cui i giovanissimi possano sperimentare la partecipazione al bene comune in piena autonomia è necessario che gli adulti elaborino una posizione di ascolto privilegiato", conclude Tonucci, "iniziando un percorso di formazione e autoformazione che arrivi a valorizzare le opinioni dei più piccoli".

Fonte: Isabella Vitali , Istituto di scienze e tecnologie della cognizione, Roma, tel. 06/44595323, email isabella.vitali@istc.cnr.it

Per saperne di più: - www.lacittadeibambini.org