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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 8 - 9 mag 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Consigli agli studenti  

Agroalimentare

Mangiare bene per studiare meglio

Gli esami si avvicinano e le ore passate a studiare aumentano spesso il senso di fame, inducendo a mangiare senza controllo. Nulla di più sbagliato. "Per prepararsi in modo adeguato, occorre costanza nell'applicazione ed equilibrio nella dieta" afferma Gianvincenzo Barba dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino.

"Non ci sono alimenti particolarmente adatti a sostenere un intenso periodo di studio ma è importante che in qualunque impegno fisico o intellettuale l'apparato digerente non diventi il centro dell'attività metabolica dell'organismo: un pasto abbondante ostacola in quanto sposta il flusso sanguigno da muscoli e cervello verso l'apparato digerente. Per questo, durante il periodo di preparazione e il giorno degli esami, la dieta deve essere bilanciata: le grandi abbuffate come i grandi digiuni non sono consigliati. Meglio non eccedere e mantenere un adeguato apporto calorico con pasti piccoli, frequenti e digeribili".

Anche  la colazione va affrontata correttamente. "Tra i tanti tipi possibili suggerirei quella italiana, più ricca di carboidrati, ma rispettosa della digeribilità", prosegue Barba. "Se si  prevede di avere una mattinata impegnativa, è bene inoltre fare uno spuntino per assicurare un adeguato apporto di zuccheri. Il momento dell'esame è quello in cui la richiesta metabolica è maggiore e in cui l'organismo deve essere pronto a rispondere in maniera appropriata  allo stress. Non bisogna però esagerare con le calorie perché di solito durante lo studio si conduce una vita sedentaria".

Quanto possono rivelarsi utili  integratori, vitamine e altre sostanze?  "Il combustibile che mette in moto la mente è il glucosio", precisa il ricercatore. "E se tutti gli studenti sognano un alimento in grado di  migliorare le prestazioni intellettuali, a tutt'oggi  non esistono studi convincenti in materia. Meglio dunque puntare su una dieta equilibrata e completa di tutti i nutrienti".

Spesso poi gli studenti per aumentare il livello di concentrazione assumono molto caffè. "Berne troppo può ridurre le ore di sonno e dormire  è indispensabile per memorizzare", conclude Barba. "Meglio quindi limitare questo tipo di bevande".

Rita Lena

Fonte: Gianvincenzo Barba, Istituto di scienza dell'alimentazione, Avellino, tel. 0825/299321 , email gbarba@isa.cnr.it -