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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 4 - 29 feb 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Cultura

Oetzi? Castano e intollerante al lattosio

Aveva occhi marroni, era intollerante al lattosio e aveva probabilmente un antenato in comune con gli attuali abitanti di Sardegna e Corsica. È Oetzi, la mummia del Similaun, il cui identikit è stato ricostruito grazie alla prima mappa completa del suo Dna. La ricerca, pubblicata sulla rivista 'Nature Communications', è stata condotta da un gruppo internazionale coordinato da Albert Zink, dell'Accademia Europea di Bolzano.

Scoperto nel 1991 in Alto Adige, sul versante italiano delle Alpi Otztal, Oetzi è ora conservato presso il museo archeologico di Bolzano. La mappa del suo Dna ha rivelato inoltre che il suo gruppo sanguigno era lo zero, che aveva una predisposizione per le malattie cardiovascolari (corroborate dalle calcificazioni vascolari trovate nella mummia) e che probabilmente soffriva della malattia di Lyme. La patologia si manifesta con un eritema, febbre e dolori muscolari ed è provocata dal batterio Borrelia burgdorferi, del cui Dna sono state trovate tracce nel genoma di Oetzi.

''Quando lavoriamo con antichi Dna, i campioni sono spesso degradati e risultano in frammenti molto brevi, comparati ai campioni di Dna moderni'', osserva uno degli autori della ricerca, Timothy Harkins, della Life Technologies che fornisce servizi e strumenti per le analisi del corredo genetico. ''La sfida è dare un senso alla lettura di queste brevi sequenze e riuscire a comprendere cosa ci dice un genoma così antico''.