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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 2 - 1 feb 2012
ISSN 2037-4801

Focus - Applicazioni  

Tecnologia

Un radar sull'onda

L'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (Insean) del Cnr ha, fin dalla sua fondazione nel 1927, un legame importante con la cantieristica navale, militare e civile. L'Istituto, già noto come ‘Vasca navale‘,è stato tra i primi centri di ricerca al mondo in questo settore. Forte di notevoli infrastrutture sperimentali, riceve molte commesse dall'esterno e ha una naturale vocazione al trasferimento tecnologico sia diretto, con prototipi e progetti sviluppati intra muros, sia indiretto, attraverso consulenze e test. Il rapporto con la Marina militare è tra i più consolidati.

"Molte attività che svolgiamo con la Marina hanno prodotto risultati applicativi interessanti", spiega Emilio Campana, responsabile dell'Insean-Cnr. "Tra quelle più recenti e di immediato impiego il Qpp (Quiescent Prediction Period), lo studio di un sistema di appontaggio per i velivoli di portaerei e portaelicotteri da utilizzarsi quando le navi perdono operatività per le oscillazioni del ponte. Anche nelle ‘tempeste perfette' ci sono periodi in cui le onde e i moti della nave sono notevolmente ridotti (chiamati 'periodi di quiescenza'), prevederli con almeno 30 secondi d‘anticipo dà maggiore sicurezza ai piloti dei velivoli che devono rientrare a bordo. Il sistema è utile anche per il rimorchio e il recupero di oggetti trainati, dei mezzi Rov e di mezzi da sbarco o di salvataggio".

Il progetto Qpp nasce dallo sviluppo di un sistema per acquisire in tempo reale la conformazione della superficie del mare e dallo studio di modelli matematici per prevedere il moto della nave. Claudio Lugni dell'Insean-Cnr, Francesco Serafino e Francesco Soldovieri dell'Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente di Napoli (Irea) del Cnr hanno sviluppato il sistema radar alla base del Qpp, che si è mostrato tanto utile e affidabile da far nascere l'idea di trasferirlo all'industria. È nato così lo spin-off Remocean (www.remocean.it), che ha permesso di ingegnerizzare e commercializzare il sistema, guadagnando importanti riconoscimenti come l'ItaliaCamp competition (www.italiacamp.it).

"Remocean è già stato istallato su diverse navi civili e militari", spiega Lugni. "La sua adozione offre maggiore sicurezza a chi si trova a navigare in situazioni difficili. Oltre a dare informazioni precise sul moto ondoso in arrivo, rileva con grande sensibilità oggetti affioranti come iceberg, barche e scogli. È in grado di effettuare anche monitoraggio costiero, misura della batimetria e oil-spill detection".

Altri progetti sviluppati dall'Insean in collaborazione con la Marina riguardano lo studio della complessa interazione tra la scia di un'elica e il timone, una delle principali problematiche della propulsione navale, dell'idrodinamica dei sommergibili, dei rivestimenti per ridurre il consumo di carburante. Altri temi di ricerca riguardano la politica marittima europea integrata: trasporto eco-sostenibile e sfruttamento sostenibile del mare. L'Insean, inoltre oltre si occupa del controllo del rumore, della resistenza strutturale delle navi e della sicurezza dei passeggeri, un tema di drammatica attualità. Offre consulenze per varie Marine, inclusa la Us Navy, industrie aerospaziali internazionali e al mondo sportivo: le canoe olimpiche azzurre e le barche italiane di Coppa America (da ‘Il Moro di Venezia' a ‘Luna Rossa') sono state testate negli impianti dell'Istituto.

Claudio Barchesi

Fonte: Emilio Fortunato Campana , Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale, tel. 06/50299270, email e.campana@insean.it