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CNR: Alamanacco della Scienza

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N. 1 - 18 gen 2012
ISSN 2037-4801

L'altra ricerca   a cura di Rosanna Dassisti

Salute

Errori in corsia: come ridurli

La cronaca delle scorse settimane ha riportato il caso di una donna morta durante il ricovero in ospedale per una prescrizione farmacologica errata.

Dai risultati di alcuni studi diffusi dalla Sifo (Società italiana di farmacia ospedaliera), in corsia, circa un errore su cinque riguarda i medicinali: prescrizioni sbagliate, ricette scritte o interpretate male, errori nel dosaggio, confusione tra scatole simili. Sviste che possono costare care, soprattutto in reparti quali quello oncologico. Secondo uno dei primi studi italiani, condotto dall'ospedale Cardarelli di Napoli, il 50% degli errori in Oncologia avviene in fase prescrittiva "per omessa compilazione dell'anamnesi o della terapia farmacologica".

Sbagli nel dosaggio sono frequenti anche nelle terapie pediatriche, perché i bambini necessitano di quantitativi di medicinali ridotti, spesso inferiori a 0,1 ml. "L'attuale attrezzatura", spiega Christopher Parshuram, del dipartimento di Pediatria del SickKids e dell'Università di Toronto, "non permette misurazioni accurate per volumi inferiori a 0,1 ml". In Italia, secondo l'accordo concluso tra la fondazione Abio Italia onlus e la Società italiana di pediatria (Sip) i reparti pediatrici avranno un bollino di qualità, che certificherà il livello di 'umanizzazione' e stabilirà quali strutture rispettano i principi fissati nella Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale.

Il progetto Duf (Farmaco in dose unitaria) si propone invece per diminuire i rischi, i tempi infermieristici e gli sprechi sanitari di ricorrere alla gestione del farmaco monodose. Il Duf è già attivo in alcuni ospedali italiani, tra cui il S. Camillo-Forlanini di Roma.

L'introduzione della figura professionale del farmacista di reparto, inoltre, secondo i risultati ottenuti al San Giovanni Battista Molinette di Torino, riduce la spesa farmaceutica del 41% e gli errori clinici del 70%. Un esperto, nel caso di terapie multiple, può infatti aiutare nella scelta dei medicinali e dei dosaggi adeguati, oltre che nel monitorare il rischio dell'interazione tra farmaci.

Altro tema su cui si è aperto il dibattito è quello dei farmaci a brevetto scaduto, spesso sostituiti da copie a prezzo inferiore rispetto agli originali, che rappresentano cure efficaci a basso costo.

V.R.